l'intervista

Bond convertibili, l’ibrido che piace si candida ad asset class dell’anno

Il manager di Ubp specializzato in bond convertibili, Nicolas Delrue, spiega su Investire perché è il momento di puntare su queste obbligazioni che possono ottenere rendimenti prossimi alle azioni ma con una volatilità più contenuta

Bond convertibili, l’ibrido che piace si candida ad asset class dell’anno

Nicolas Delrue, convertible bonds senior investment specialist di Union Bancaire Privée

libri cmoe piace si candidaa ad Asset class dell’anno


che possono ottenere ottimi rendiment



In una fase in cui la ricerca degli operatori finanziari è concentrarta su investimenti che mettano al sicuro il più possibile da volatilità e ribassi, le obbligazioni convertibili, con la loro possibilità di rimborso attraverso titoli di diversa origine ma di pari valore, sono oggi tra i prodotti sotto riflettori. Nicolas Delrue, convertible bonds senior investment specialist di Union Bancaire Privée (UBP) spiega il potenziale presente e futuro dei bond convertibili. 

Qual è stato l'andamento dei bond convertibili nel 2018 rispetto alle altre asset class? 

Durante la corsa al rialzo dopo la crisi finanziaria globale, fino al 2017, i mercati azionari hanno naturalmente sovraperformato. Nel 2018, in condizioni di mercato difficili, le obbligazioni convertibili globali hanno preso il sopravvento sugli indici azionari e hanno dimostrato una forte resistenza durante gli shock che hanno colpito i mercati finanziari. Infatti, a fronte di una performance azionaria negativa, l'indice Thomson Reuters Convertibles Global (con copertura del cambio in euro) ha conseguito un rendimento del -4,4%, con una volatilità annua del 7%, mentre l'indice Msci World Net Tr, sempre a cambio coperto in euro, ha registrato un -9,4%, con una volatilità del 13%. Oltre a questi benefici di protezione dai ribassi, le obbligazioni convertibili globali hanno mostrato un buon comportamento anche durante il rimbalzo di gennaio: con l'indice azionario globale in crescita del 7,1%, l'indice convertibile ha ottenuto un rendimento del 5,1%, ovvero una partecipazione non inferiore al 72% della crescita delle azioni; uno dei migliori inizi dell'anno registrato dalla asset class nel recente passato.

Quali sono le prospettive per il 2019 sul mercato europeo e mondiale rispetto alle altre asset class e in particolare rispetto al settore obbligazionario?

Nell'attuale fase avanzata del ciclo, il mercato globale delle convertibili offre agli investitori un'esposizione, a rischio controllato. In particolare, la nostra attenzione è rivolta verso titoli per i quali il potenziale di crescita è legato a tendenze secolari favorevoli mentre si tende ad evitare le aziende che sono legate all'indebolimento del ciclo macro-economico. Tra queste, in particolare, favoriamo le aziende operanti nei settori della digitalizzazione dell'economia, dei consumi nei mercati emergenti e della sanità, relativamente poco indebitate e con una solida generazione di flussi di cassa e un fabbisogno di rifinanziamento contenuto - un forte vantaggio in un contesto di crescente cautela nei confronti del rischio di credito. Guardando al futuro, riteniamo che gli investitori dovrebbero abituarsi a un regime di generale maggiore volatilità, dal momento che permangono molte incertezze. Ciò offre il potenziale per una maggiore dispersione e rischi di ribasso sui mercati azionari. Allo stesso tempo, l’opzione "no equity exposure" non sembra oggi realistica per la maggior parte degli investitori, in un contesto di economia globale ancora in crescita, di valutazioni più ragionevoli dopo la riduzione dei rating di dicembre e di rendimenti obbligazionari ancora molto bassi - soprattutto in Europa. In questi tempi di transizione, riteniamo che il comportamento asimmetrico a lungo termine delle obbligazioni convertibili rappresenti un asset chiave nel contesto della costruzione del portafoglio e dovrebbe consentire loro di distinguersi.

Quali sono i punti forza su cui basare la strategia per i bond convertibili nel 2019? 

Le obbligazioni convertibili sono comunemente viste come un asset class “per tutte le stagioni”. Ciò deriva dalla loro natura ibrida, che combina le qualità difensive dell’obbligazionario con un'esposizione al potenziale di apprezzamento dell'azione dell'emittente, attraverso l'opzione incorporata. Nel lungo periodo, questo duplice profilo ha offerto a coloro che hanno investito in questa asset class vantaggi molto interessanti, quali rendimenti simili a quelli azionari, ma con una volatilità significativamente inferiore e ribassi molto ridotti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo