il caso

Diamanti da investimento. GdF, maxisequestro da 700 milioni

L'indagine coordinata dal pm di Milano Riccardo Targetti e il decreto di sequestro, firmato dal gip Natalia Imarisio, coinvolge cinque banche (Bpm, Banca Aletti, Unicredit, Intesa e Mps) e due società ( Intermarket diamond business spa e Diamond Private Investment spa). Tra i truffati anche la rockstar Vasco Rossi. Federcontribuenti: "Finalmente ascoltati dopo 8 anni di lotta"

Diamanti da investimento, maxisequestro da 700 milioni della Gdf

La Guardia di Finanza di Milano ha disposto ieri il sequestro di 700 milioni di euro presso le sedi di cinque istituti di credito e due società. Il provvedimento è il risultato di un'indagine condotta dalle fiamme gialle su una truffa nel commercio di diamanti che
ha coinvolto come vittime vip del calibro di Vasco Rossi. La rockstar, riporta Adnkronos, avrebbe investito una cifra di circa 2,5 milioni di euro. L'indagine sulla presunta truffa è coordinata dal pubblico ministero di Milano Riccardo Targetti e il decreto di sequestro, firmato dal gip Natalia Imarisio, è così suddisivo: 83 milioni riguardano Bpm e Banca Aletti; 32 milioni, Unicredit; 11 milioni, Intesa; e 35 Mps. 

Le due società oggetto dello stesso provvedimento di sequestro sono la Intermarket diamond business spa (Idb)Diamond Private Investment spa (Dpi). Secondo le ipotesi di reato la prima avrebbe avuto un profitto legato all'ipotesi di truffa aggravata per 149 mln, la seconda per 165 mln. Alla cifra di oltre 700 mln di arriverebbe con 179 mln di autoricliclaggio per Idb e di 88 milioni per Dpi. Secondo gli investigatori risparmiatori e investitori avrebbero acquistato i preziosi a prezzi gonfiati e i presunti autori della truffa avrebbero utilizzato anche false quotazioni per raggiungere lo scopo. Il ruolo delle banche, come intermediari, sarebbe stato centrale con gli stessi istituti che secondo l'accusa sarebbero stati a conoscenza del meccanismo.

La vicenda degl investimenti in diamanti era stata trattata molto approfonditamente dal programma televisivo d'inchiesta di Rai3, Report. Sullo scandalo interviene Federcontribuenti: ''Dopo ben 8 anni di lotta, finalmente sono stati ascoltati i nostri appelli e le nostre denunce e viene  premiata la tenacia e l'onesta' che come Federcontribuenti abbiamo messo a disposizione dei consumatori truffati da questa vera e propria rapina". Cosi', in una nota, il presidente Marco Paccagnella plaude all'operazione della Gdf sulla truffa dei diamanti e aggiunge: "Ben venga dunque l'operazione della Guardia di Finanza di Milano che ha effettuato un sequestro preventivo di ben 700 milioni a carico di cinque banche e due societa' di intermediazione che oramai avevano il monopolio sulla pelle degli investitori''. 

Uno dei nodi della vicenda è quello legato ai costi delle pietre. Sul punto Paccagnella dice: ''Il commercio e soprattutto l'andamento dei prezzi non ha nascosto la speculazione a cui è giunto oggi: sono stati analizzati i costi dei diamanti da un carato e si passa dai 29.800 euro del 2002 ai 50mila del 2017 per la stessa pietra di stesso colore, purezza, taglio e naturalmente peso". I prezzi al commercio applicati in banca risultano "gonfiati anche perchè comprensivi della commissione fino al 20% prevista per la banca. Si aggiunga l'Iva (22%) a carico del risparmiatore ed ecco che l'investimento iniziale, per il solo impatto di imposte e commissioni di vendita, è già tagliato del 40%. Informazioni tenute ben nascoste al consumatore e correntista'', conclude il presidente dell'associazione di categoria.

LEGGI ANCHE: Caso diamanti, 18.980 richieste di risarcimento a Banco Bpm e UniCredit

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo