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T. Rowe Price, in Italia tre accordi distributivi

Sbarcata in Italia nel 2015, la società di asset management quotata a Wall Street e con dividendi in costante crescita, ha presentato a Milano le sue strategie sulla Penisola per il prossimo futuro

T. Rowe Price punta sul mercato italiano e annuncia tre accordi distributivi

Sbarcata in Italia nel 2015, T. Rowe Price, società di asset management quotata a Wall Street, ha presentato a Milano le sue strategie per il prossimo futuro. Volatilità, guerre commerciali e politiche monetarie e i mercati emergenti e obbligazionari sono stati temi toccati durante l’incontro con la stampa nella sede di via San Prospero. Non solo. Se fino a ieri i target sono stati quasi esclusivamente gli investitori istituzionali e professionali e le assicurazioni ad alto contenuto finanziario (unit linked), oggi T. Rowe Price guarda al retail e al private banking con grande interesse. La società ha annunciato tre nuove partnership distributive strette con i gruppi Cordusio Sim, CheBanca! e Bper Banca. La società può vantare un andamento dei dividendi in costante crescita dal 1986. “Un trend che non si è fermato neanche nell’anno peggiore per tutti gli asset, il 2018”, ha sottolineato il country head di T. Rowe Price Italia, Donato Savatteri. Il quarto dividendo trimestrale, pronto per essere distribuito il prossimo 29 marzo, ha un valore di 0,76 dollari per azione. Il tasso segna una acrescita del 8,6% rispetto al precedente di 0,70 dollari per azione.

La volatilità “anche se influenza non positivamente sui mercati  bbligazionari, se gestita e sotto controllo è motore per nuovi e importanti investimenti”, hanno ripetuto più volte Savatteri e il sovereign analyst fixed income, Peter Botoucharov. Quella su una volatilità positiva per il 2019 è una speranza dato che molto dipende dall’esito delle trattative da poco riprese tra Usa e Cina. “Da un possibile accordo tra le due parti dipendono anche i tempi di uscita dall’attuale crisi di produttività in cui si trovano soprattutto i paesi con economie in cui l’export ha un grande peso come Italia e Germania”, ha commentato Botoucharov.

Anche per quel che riguarda le politiche monetarie, la condizione attuale è quella di attesa. “Stiamo assistendo ad una ripresa dei tagli dei tassi di interesse, mentre vediamo che la Federal Reserve sta assumendo un atteggiamento molto più cauto che tende a ridimensionare le aspettative negative. Aspettiamo una linea univoca da parte delle banche centrali”, ha aggiunto il sovereign analyst fixed income.

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