STUDIO CRIBS

Fallimenti 2018: calo del 6% rispetto all'anno precedente

L'analisi della società del gruppo Crif rivela però che dal 2009 ad oggi sono aumentare del 20% le imprese con i libri contabili in tribunale

Fallimenti aziende: nel 2018 calati del 6% rispetto all'anno precedente

Buone notizie dal mondo delle imprese italiane. Nel 2018 i fallimenti  sono diminuiti del 5,9% rispetto all'anno precedente (da
11.939 a 11.233), con cali più significativi nel settore industriale (-8,1%, 2.010 aziende fallite) e più contenuti nell'edilizia (-2,3%), dove le imprese a chiudere i battenti sono state 2.248.

Lo rende noto l'analisi dei fallimenti in Italia condotta da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information. L'analisi ha rilevato nel 2018, 3.475 fallimenti nel settore ''commercio'' (-6,4%) e 2.609 nei ''servizi'' (-6,7%). Negli ultimi 10
anni il 2014 è stato l'anno con più imprese fallite nel settore ''commercio'' (4643), ''industriale'' (3.343) ed ''edilizia'' (3.343),
mentre il 2015 è stato l'anno nero per il settore servizi (3.019).

''I dati sui fallimenti 2018", commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis, "confermano un trend positivo che va avanti dal 2015 e che vede il numero delle aziende costrette a chiudere i battenti ridursi sempre più. Tra 2016 e 2017 (-11,3%) abbiamo rilevato il calo maggiore mentre in termini assoluti l'anno più negativo del decennio è stato proprio il 2014, quando ben 15336 aziende sono state costrette a portare i libri in tribunale. Il numero di fallimenti registrato lo scorso anno, è inferiore a quanto avevamo rilevato nel 2011, quando le imprese costrette a chiudere per il cattivo andamento del business erano state 11.840''.

Dall'analisi di Cribs si ricavano ulteriori e interessanti cifre. Le aziende che hanno portato i libri in tribunale lo scorso anno sono quasi il 20% in più rispetto al 2009 (9.384). Tra 2010 e 2009 il numero di imprese costrette alla chiusura è cresciuto del 16%: l'incremento più elevato del decennio seguito da quello rilevato tra 2012 e 2013 (+15,6%).

La Lombardia, motore economico dell'Italia, è la regione dove si registra il più elevato numero di fallimenti (2.433, 21,8% del
totale), seguita dal Lazio (1417, 12,7%) e dalla Toscana (933, 8,3%). Poco più distante il Veneto (902, 8,1%), che precede Campania (854, 7,6%), Sicilia (749, 6,7%) ed Emilia-Romagna (745, 6,6%). In Piemonte il numero di aziende costrette a chiudere i battenti (720) è più elevato del 43% rispetto a quello che CRIBIS ha rilevato in Puglia (493) ed è più del doppio rispetto a Marche (328), Sardegna (285) e Calabria (272).

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