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Esma: in caso di No-Deal, tre controparti centrali in Uk

La ratio della decisione: limitare l’insorgere di eventuali problemi nella compensazione centrale e nella stabilità finanziaria dell’Unione europea

L'Esma riconosce tre controparti centrali nel Regno Unito in caso di No-Deal

In caso di no-deal Brexit, l'Esma riconoscerà a tre controparti centrali (Ccp) stabilite nel Regno Unito (Lch Limited, Ice Clear Europe Limited e Lme Clear Limited) la possibilità di fornire i propri servizi nell'Unione europea ai sensi del regolamento Emir. 

La decisione dell'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati risale al 18 febbraio scorso: la ratio è limitare l’insorgere di eventuali problemi nella compensazione centrale e nella stabilità finanziaria dell’Unione europea (Ue).
Le decisioni di riconoscimento - che, in caso di evento no deal, entrerebbero in vigore il giorno successivo all’uscita del Regno Unito - sono conseguenti alle dichiarazioni Esma del 23 novembre, 19 dicembre 2018 e 4 febbraio 2019, con cui il consiglio delle autorità di vigilanza dell’autorità europea aveva supportato l'accesso continuo alle controparti centrali britanniche, sempre in caso di no deal, nell’eventualità di soddisfacimento delle condizioni per il riconoscimento ai sensi dell'articolo 25 dell'Emir.
E’ invece ancora in corso il processo di riconoscimento da parte dell’Esma dell’accesso continuo ai depositari centrali (Csd) nel Regno Unito.
 
 
 
 

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