debito globale

Nel 2018 indebitamento cresciuto del 2,5%

Affari&Finanza oggi riporta i dati aggiornati all'anno scorso. Il quadro complessivo non è aiutato dal rafforzamento del dollaro e dall'attendismo della Bce sui tassi di interesse

Nel 2018 indebitamento cresciuto del 2,5%

È l'Instutute of Internaional Finance (Iif) a fornire gli ultimi numeri sull'indebitamento globale che nel terzo trimestre dell'anno scorso ha raggiunto i 244 mila miliardi di dollari, pari al 318% del Pil mondiale. Affari&Finanza (La Repubblica) li legge e ne fornisce i particolari per ogni settore. Il debito privato dei cittadini segna l'incremento maggiore con 46,1 mila miliardi rispetto ai 44,2 del 2018. Sono le popolazioni di paesi come Corea del Sud, Malaysia, Cile, Messico e Repubblica Cieca. 

Il settore finanziario registra, invece, 60 milia miliardi (erano 58,8 nel 2017) di debito; soffre anche il corporate con 72,9 mila miliardi rispetto ai 68,6 dei dodici mesi precedenti. I debiti sovrani non stanno meglio: con la soglia di 65 mila miliardi di debito quasi, raddoppiano la cifra di dieci anni fa (37 mila). 

"Al di là degli aspetti quantitativi, sono importanti anche alcuni elementi qualitativi", dice Alessandro Terzulli di Sace ad Affari&Finanza. Il riferimento è ai Paesi emergenti in cui si registra un debito in crescita del 5,9 punti percentuali con 68,4 mila miliardi. Prima fra tutti la Turchia, paese con un indwebitamento privato molto elevato con l'estero. 

L'Iif conferma quanto detto (e riportato da Investiremag) negli ultimi giorni da più operatori finanziari: un dollaro forte come quello di oggi non aiuta quei paesi titolari dei mercati emergenti (oggi al centro delle attenzioni di investitori e fondi) che tendono ad indebitarsi in valuta estera. Nè aiuterebbe la strategia della Bce, con la previsione di un incremento dei tassi di interesse (fermi al 2016), soltanto dopo la prossima estate. 

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