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Pictet si fa carico dei costi di attivazione dei nuovi Pac

La decisione della società di asset management di Ginevra applica nuove misure a sostegno del settore retail contro la volatilità

Pictet si fa carico dei costi di attivazione dei nuovi Pac

Paolo Paschetta, country head per l’Italia di Pictet (foto da Wall Street Italia)

La volatilità che sta caratterizzando la prima parte del 2019 accompagnerà i mercati anche neoi prossimi mesi. Per questo motivo gli operatori del settore stanno correndo ai ripari. Tra di loro Pictet Asset Management che ha deciso di intervenire a tutela dei suoi clienti retail sui piani di accumulo (Pac) per la gestione ottimale della componete più rischiosa del portafoglio. In che modo? Dal primo marzo al 31 dicembre prossimo la società ginevrina si farà carico dei costi amministrativi di accensione che attualmente sono a carico del sinfgolo investitore. La misura è dedicata ai nuovi Pac ed è valida su tutti i comparti Pictet distribuiti in Italia.

“Riteniamo che i piani di accumulo in questa fase di mercato siano particolarmente efficaci nella gestione ottimale di portafoglio e sono anche ottimi strumenti di educazione finanziaria. Per questa ragione abbiamo pensato di lanciare questa iniziativa anche nell’ottica di una sempre migliore collaborazione e supporto alle reti di consulenti finanziari", commenta Paolo Paschetta, country head per l’Italia di Pictet.

L’obiettivo principale della campagna è quello di supportare l’investitore finale nella valutazione del Pac come un vero e proprio strumento per ridurre al minimo l’effetto di un market timing sbagliato: con gli acquisti programmati il prezzo medio di investimento viene mediato nel tempo in base ai movimenti al rialzo o al ribasso del mercato e il rischio dell’investimento diminuisce e viene diversificato nel tempo.

È risaputo inoltre che la volatilità nei mercati finanziari (la volatilità dell'indice Msci world nel 2018 ha registrato +126% rispetto al 2017) accentua gli aspetti emotivi nelle scelte di investimento. Aspetto molto importante in Italia, paese con una educazione  finanziaria tra le ultime in Ue e, quindi, con una minore consapevolezza del rischio sostenuto e una minore capacità di gestire l’emotività nei momenti di maggior sofferenza del portafoglio. "Anche per questa ragione oltre il 30% dei risparmi privati italiani sono ancora parcheggiati su conti correnti e depositi e non destinati ad asset finanziari legati ad attività produttive e potenzialmente più redditizie, sebbene più rischiose. Tutto questo rappresenta un costo per la società nel suo complesso, si legge nella nota della società di investimenti.

Il metodo rigoroso offerto dai piani di accumulo si sposa inoltre bene con l’approccio tematico in cui Pictet AM è pioniere e leader da oltre 20 anni. Investire in una attenta selezione delle migliori aziende i cui driver di performance si legano indissolubilmente ai megatrend, le dinamiche demografiche, sociali e tecnologiche destinate a modificare profondamente il contesto in cui operano, è sicuramente una modalità di investimento azionario orientata alla creazione di valore nel lungo termine.

L’iniziativa conferma inoltre l’ormai tradizionale impegno di Pictet AM a favore della diffusione dell’educazione finanziaria attraverso iniziative mirate, alcune delle quali già in passato hanno affrontato in maniera approfondita il tema dei piani di accumulo

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