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La scure di Bper su 1700 bancari

Un piano 2019-2021 sanguinoso, grazie (anche) alla riduzione del personale si prevede di arrivare a un utile netto di 450 milioni di euro

Bper, 1.700 tagli al personale nei prossimi tre anni

1.700 dipendenti da tagliare. È questo il primo effetto del piano industriale 2019-2020 approvato da Bper. L'utile netto previsto per l'ultimo anno è di circa 450 milioni di euro, con un indice Cet1 intorno al 12,5%.

Delle 1.700 uscite preventivate, 1.500 saranno gestite attraverso un fondo di solidarietà e altre 230 con la riduzione del ricorso da parte dell'istituto di credito al lavoro interinale. In parallelo l'isituto di credito prevede nel suo piano 400 assunzioni. Per l'azienda la riduzione del numero di lavoratori porterà benefici per oltre 80 milioni di euro anni a fronte di una spesa una tantum tra i 180 e i 200 milioni legata ai costi da affrontare.

nel contempo arriva anche la notizia del via libera del cda di Bper all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie per un numero massimo di 5.000.000 azioni ordinarie. L'obiettivo è disporre degli strumenti finanziari necessari a dare attuazione al piano indisutriale che prevede i tagli al personale.  La decisione del Cda sarà sottoposta all'assemblea dei soci alla prossima assemblea. Il Piano è finalizzato a riconoscere al management un incentivo da corrispondere esclusivamente in azioni ordinarie Bper Banca, secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano Industriale 2019-2021.

Obiettivo del piano triennale è quello di allineare gli interessi del management alla creazione di valore di lungo termine per gli
azionisti; motivare il management al raggiungimento degli obiettivi del piano. Il piano triennale, si legge nella nota della banca, ha come beneficiari dipendenti del gruppo Bper ricompresi nel perimetro del Personale considerato strategico del Gruppo stesso (stimati in circa 40 risorse). Sono esclusi dal piano i responsabili delle funzioni aziendali di controllo e delle funzioni assimilate, per i quali si prevede un'incidenza massima della remunerazione variabile pari al 33% sulla remunerazione fissa.

L'attuazione del nuovo piano triennale è subordinata al raggiungimento di predeterminate condizioni di accesso che garantiscono oltre alla redditività anche la stabilità patrimoniale e la liquidità del Gruppo. Il bonus riconosciuto al temine del periodo di performance - la cui entità dipende anche dal raggiungimento di specifici obiettivi di performance, di rendimento del titolo e di sostenibilità - è corrisposto mediante assegnazione gratuita di azioni ordinarie Bper Banca, assoggettate a clausole di differimento e di retention.

Il bonus viene differito tra il 55% e il 60% in funzione dell'importo riconosciuto alla fine del triennio 2019-2021 (se inferiore o meno all' "importo variabile particolarmente elevato'' definito nelle  politiche di remunerazione per l'anno 2021). Il differimento ha una durata di 5 anni (2022-2026), nel corso del quale la quota differita viene attribuita in 5 tranche annuali di pari importo, previa verificadelle condizioni di malus. Ogni quota attribuita, sia upfront che differita, è poi sottoposta ad una clausola di retention della durata di un anno. Considerando il periodo di retention, il piano si concluderà nel 2027.

La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ha ad oggetto un numero massimo complessivo di
5.000.000 azioni ordinarie, pari, alla data odierna, all'1,039% del totale azioni rappresentative del capitale sociale, per un importo massimo comunque non superiore ad un controvalore totale di 10 milioni di euro. Essa si pone, dunque, al di sotto della soglia massima del 20% prevista dall'articolo 2357, comma 3, del Codice Civile, anche tenendo conto delle n. 455.458 azioni proprie detenute dalla Società alla data odierna, pari allo 0,095% del totale azioni rappresentative del capitale sociale.

Il prezzo di acquisto di ciascuna delle 5.000 azioni proprie sarà, comprensivo degli oneri accessori, come minimo, non inferiore
del 5% e, come massimo, non superiore del 5%, al prezzo ufficiale registrato dal titolo sul Mercato Telematico Azionario il giorno precedente l'acquisto. L'autorizzazione all'acquisto verrà richiesta  per un periodo di 18 mesi dalla data di approvazione assembleare. Resta inteso che le operazioni di acquisto e disposizione di azioni proprie potranno essere effettuate, in ogni caso, solo previo ottenimento della prescritta autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza.

Le operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie devono essere effettuate sui mercati regolamentati e in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti. Pertanto, gli acquisti saranno effettuati, esclusivamente ed anche in più volte sul mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italia, secondo modalità operative stabilite da quest'ultima che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita. Gli acquisti saranno effettuati nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo Bilancio approvato al momento dell'effettuazione delle operazioni di acquisto. Per quanto riguarda la disposizione delle azioni proprie, il Consiglio di Amministrazione stabilirà di volta in volta i criteri per la determinazione del relativo corrispettivo e/o modalità, termini e condizioni di impiego delle azioni proprie in portafoglio, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all'andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all'operazione ed al miglior interesse della Società.

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