bilancio 2018

Raiffeisen, -41% di utile netto. Pesa eredità dell'ex ceo Vincenz

L'istituto ricorda la zavorra dei 270 milioni di oneri eccezionali che ha pesato sui risultati del gruppo. Crescono di quattro punti percentuali i presti (187,7 miliardi)

Raiffeisen, -41% di utile netto. Pesa eredità dell'ex ceo Vincenz

"Oneri eccezionali" e l'eredita della gestione Vincenz sono la causa del forte calo dell'utile registrato dalla banca cooperativa svizzera Raiffeisen. Il bilancio 2018 del gruppo conferma una solida performance nell'attività con la clientela di deposito e prestito. Sono i ricavi a diminuire con -7% scendendo a 3,1 miliardi di franchi. Cala anche il risultato d'esercizio (-36,9%) con 699,1 milioni; stesso discorso per l'utile netto che registra -41% per un ammontare complessivo di 540,8 milioni. I dati sono pubblicati dall'istituto oggi in una nota con cui Raiffeisen ricorda gli "oneri eccezionali" per complessivi 270 milioni che hanno pesato sui risultati del gruppo, aggiungendosi ai 120 milioni messi da parte al fine di consolidare le  riserve per i rischi bancari. 

I prestiti sono cresciuti del 4% (187,7 miliardi), consistenti per la quasi totalità corrispondenti a mutui ipotecari che registrano +4 punti percentuali (- 179,6 miliardi). I depositi sono aumentati dell'1% a 165,7 miliardi e gli afflussi netti di liquidità hanno raggiunto i 6,3 miliardi. Per il 2019 Raiffeisen si aspetta un esercizio di "transizione" e non fornisce 
guidance.

Lo scorso gennaio un rapporto indipendente commissionato dalla banca aveva rilevato gravi carenze in seno al gruppo nell'ambito dell'acquisizione e della gestione delle partecipazioni in società esterne nell'era dell'ex ceo Pierin Vincenz, il manager finito in prigione con l'accusa di aver mischiato interessi privati e professionali quando era presidente della direzione, fra il 1999 e il 2015.

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