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Partner di Vita, la strategia di Generali Italia per il prossimo futuro

Marco Sesana (Generali Italia): "Vogliamo un ruolo attivo per migliorare la vita delle persone. Oggi insieme ai nostri agenti e consulenti, diamo il via a un piano di crescita di valore. Investiremo 300 milioni in persone, competenze e innovazione"

Partner di Vita, la strategia di Generali Italia per il prossimo futuro

Marco Sesana, country manager & ceo di Generali Italia e Global Business Lines, durante la presentazione della strategia 2021 Partner di Vita a Mogliano Veneto.

Generali Italia presenta la strategia 2021 Partner di Vita. E incassa i complimenti del ministro dell'Economia Giovanni Tria, che visita l’Innovation Park nella sede di Mogliano Veneto, in occasione dell’open day di presentazione del progetto, che ha coinvolto dipendenti, partner, media e istituzioni. «Ho visto uno straordinario campus, centro di innovazione di Generali Italia» ha affermato Tria, "è un'azione fortemente di sistema che mi ha colpito, oltre a vedere un'impresa italiana leader europea, un punto di eccellenza della grande impresa italiana. Partner di vita è un'offerta innovativa con una valenza enorme, non si tratta solo di portare innovazione ai clienti cittadini e imprese, ma anche di portare una grande domanda di innovazione nelle imprese, di farle crescere nella parte più avanzata. L'eccellenza, la capacità di innovare, di offrire questi servizi a imprese e cittadini. Il Governo deve tener conto di questo per rafforzare il sistema italiano" e ha aggiunto: "Spesso si parla di un aspetto di finanza e di un aspetto industriale, una distinzione che in realtà non esiste, c'è solo un'economia. Qui a Mogliano Veneto si coglie che questa differenza non c'è. Congratulazioni dunque a Generali per quello che sta facendo".

Marco Sesana, country manager & ceo di Generali Italia e Global Business Lines, ha presentato così lo stato dell'arte e gli obiettivi: "Oggi rappresentiamo 23 miliardi di premi, 13mila dipendenti, 10 milioni di clienti, la riconoscibilità o brand awareness più alta del Paese: una famiglia su tre è nostra cliente oggi in Italia, siamo un'assicurazione diffusa che cresce e che si sta trasformando. I risultati del nostro lavoro degli ultimi anni sono importanti: abbiamo ripensato i processi core dell'azienda, introdotto la digitalizzazione, oggi il 100% delle agenzie sono abilitate alla produzione di polizze digitali, oggi il 50% delle polizze sono emesse in forma digitale, 3 anni fa eravamo a zero".

Un importante passaggio è stato dedicato dal ceo alle partnership e agli aggiornamenti del personale: "Abbiamo introdotto nuove skill, con Jeliot e la connected insurance, Welion specializzata in welfare integrato, con la proposizione di servizi welfare anche per la Pmi; nuove skill in tema di data management e di designer, con l'introduzione di nuovi servizi studiati e sviluppati nel nostro Innovation Center; competenze di digital marketing. Questo si abbina a nuovi modi di lavorare, con gli hackaton, i laboratori, quelle che chiamiamo casette qui nell'Innovation center, luoghi fisici dove i nostri dipendenti si trovano per ripensare i processi di lavoro dell'azienda. Oggi un dipendente su quattro accede con lo smartworking a forme di lavoro non tradizionali. L'offerta è cambiata molto, si è evoluta. Nel ramo vita abbiamo lanciato prodotti ibridi, soluzioni che incorporano molti nostri servizi, in particolare Immagina servizi di Generali e Semplice di Alleanza", ha aggiunto Sesana.

Uno dei principi del fare banca oggi è sapersi raccontare con un linguaggio accessibile ai cittadini. "Dopo questo viaggio di 3 anni Generali Italia è una compagnia più semplice rispetto al passato: per emettere una polizza digitale basta una visita al cliente, una sola firma; per alcuni preventivi occorre l'85% di informazioni in meno rispetto al passato, è molto più agevole", ha proseguito Marco Sesana sull'argomento. "Abbiamo app che permettono di trovare la soluzione corretta per i nostri clienti, per mettere a loro disposizione il meglio delle nostre proposte. Il tutto con un linguaggio semplificato. Siamo più semplici e anche più innovativi. Analytics e automazione sono in grande parte della nostra innovazione, ma l'innovatività è anche nei nuovi modi di stare all'interno dell'azienda".

"Tam tam talk è stato un grande successo, l'idea di ospitare un pomeriggio ogni due mesi interventi esterni che aprono nuove prospettive. Oltre a questo abbiamo rinnovato il rapporto con le startup, nell'ultimo anno 7 sono state accelerate dentro a Country (Generali Italia, ndr). Siamo anche più profittevoli: siamo cresciuti del 4,5% nel 2018, abbiamo superato 23 miliardi di premi con un mix diverso rispetto al passato, più polizze ibride, più prevenzione, servizi, assistenza".

Investimenti anche su ambiente di lavoro e consumi energetici. "Siamo diventati un'azienda più sostenibile, abbiamo lanciato iniziative ad alto impatto sociale, coerenti con il nostro modello di business: da Welfare index pmi, analisi del welfare e della diffusione di best practice, a Bullyctionary, che ha avuto grande successo, strumento per parlare di bullismo in rete, fino a Ora di futuro, programma di educazione per scuole elementari associato al sostegno per le famiglie con bambini da 0 6 anni in difficoltà.

"Guardando avanti vediamo tante opportunità di crescita", ha proseguito il ceo di Generali Italia. "Da qui al 2025 sono previsti 25 miliardi di spesa aggiuntiva privata, e molta di questa spesa oggi in Italia non è intermediata, in Europa molto di più. Anche il mercato del welfare cresce molto rapidamente. Il tema dell'assicurazione connessa ha articolazioni molto differenti: per l'auto, in Italia molto diffusa, ma crescono molto anche le case connesse, nel 2018 con l'introduzione degli assistenti vocali sul mercato della domotica sta aumentando molto la spesa, del 52% solo nel 2018". Mesana ha poi dedicato un passaggio al mercato delle polizze per le case smart. Mercato senza grandi numeri almeno per il momento. "Va detto che la vendita di polizze è ancora legata alla presenza fisica, alla relazione diretta con l'assicuratore. Tanti cercano info online ma l'acquisto è legato alla relazione reale con l'assicuratore di riferimento, 9 persone su 10 ritengono necessario ancora il negozio fisico. Partner di vita significananche dei nostri dipendenti. Nei prossimi tre anni prevediamo 1200 assunzioni: per noi innovazione e occupazione non sono in disaccordo".

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