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Caso derivati

Assoluzione Morgan Stanley e dirigenti Mef, la Corte dei Conti conferma

La vicenda giudiziaria risale al marzo 2018 quando la Procura regionale del Lazio interna all'organo costituzionale di controllo accusò quattro dirigenti del ministero dell'Economia di un danno erariale di circa 4 miliardi, e la banca d’affari di ricoprire il doppio ruolo  di consulente e controparte del Mef

Assoluzione Morgan Stanley e ex dirigenti Mef, la Corte dei Conti conferma

È arrivata la pronunciazione della Corte dei Conti sull'appello che era stato presentato dalla sua Procura dell'organismo contro l'assoluzione in primo grado di Morgan Stanley e degli ex componenti del ministero dell'Economia sulla vicenda dei prodotti finanziari derivati acquistati dal Tesoro. La decisione della Corte dei Conti conferma l'assoluzione. In particolare è stato confermato il difetto di giurisdizione sia nei confronti della banca, per mancanza del rapporto di servizio, e sia nei confronti dei dirigenti per insindacabilità delle scelte di merito compiute con l'acquisto dei derivati. 

La vicenda giudiziaria risale al marzo 2018 quando la Procura regionale del Lazio interna all'organo costituzionale di controllo accusò quattro dirigenti del ministero dell'Economia di un danno erariale di circa 4 miliardi, e la banca d’affari di ricoprire il doppio ruolo  di consulente e controparte del Mef. La magistratura contabile aveva individuato come responsabili gli ex ministri Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli, e gli ex dirigenti
del Tesoro, Maria Cannata, ex responsabile del debito pubblico, e Vincenzo La Via, ex direttore generale. 

I difensori di  Cannata, gli avvocati Giuseppe Iannaccone e Riccardo Lugaro, esprimono soddisfazione per la decisione della Corte dei Conti: ''Siamo lieti di questa sentenza, della quale non siamo per nulla sorpresi, perché ha confermato le capacità e l'integrità di un funzionario pubblico, la dottoressa Cannata, a cui la Repubblica Italiana deve essere grata per il lavoro svolto con abnegazione anche in anni estremamente difficili".

Anche Antonio Catricalà, avvocato di Morgan Stanley di fronte alla Corte dei Conti esprime la sua soddisfazione. "In genere non commento le cause e le sentenze ma questa volta sono proprio contento che sia stato affermato un principio di insindacabilità delle scelte amministrative di merito, il che darà coraggio ai vertici delle nostre amministrazioni e consentirà loro di svolgere la funzione pubblica con maggiore fiducia".

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