bilancio 2018

Equita, bene i ricavi e pronto il dividendo

L’utile netto consolidato della banca d'investimenti è in linea con l’esercizio precedente ma, se corretto per le voci non-ricorrenti, è cresciuto del 7%

Equita, bene i ricavi e pronto il dividendo

Il cda di Equita group spa ha approvato il bilancio consuntivo del 2018 e ha proposto la distribuzione di un dividendo da 0,22 euro per azione. I risultati di esercizio della banca di investimenti segnano una crescita dei ricavi netti rispetto al 2017 del 11% e del 4 se si esclude il consolidamento del ramo d’azienda retail hub acquisito nel maggio scorso da Nexi spa. L’utile netto consolidato è in linea con l’esercizio precedente ma, se corretto per le voci non-ricorrenti, è cresciuto del 7% mantenendo una marginalità post-tasse del 20%.

“Nonostante il contesto di mercato sfidante, i risultati del 2018 evidenziano una performance positiva e dimostrano le forti capacità di Equita. Durante l’anno l’area mercati ha registrato quote di mercato in crescita nell’intermediazione per conto terzi di titoli azionari, obbligazionari e derivati”, commenta l’amministratore delegato di Equita, Andrea Vismara. “L’investment banking si è confermato anche nel 2018 come importante motore di crescita, consolidando ulteriormente la sua posizione di leader indipendente in Italia e ponendosi come partner di riferimento per le imprese e le istituzioni finanziarie. L’alternative asset management ha invece gestito con successo le iniziative intraprese negli anni scorsi e, grazie al lancio di nuovi prodotti, è arrivata a gestire un miliardo di euro nel corso del 2018.”

L’area mercati, che include le linee di business sales & trading e proprietary trading, ha chiuso il 2018 pressoché in linea con l’anno precedente con ricavi netti intorno a 30 milioni di euro (-2% rispetto al 2017).

Crescono i ricavi del sales & trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono passati da 20,8 milioni di euro nel 2017 a 21,4 milioni nel 2018, evidenziando una crescita del 3% rispetto all’anno precedente, grazie anche al consolidamento del ramo d’azienda acquisito a maggio 2018 da Nexi spa. Il contributo del retail hub ha infatti permesso di più che compensare gli impatti negativi dell’introduzione della direttiva Mifid 2 e della riduzione dei volumi intermediati per conto terzi sul mercato, sia su titoli azionari che obbligazionari.

Nel 2018 i volumi intermediati dai brokers in conto terzi sul mercato azionario hanno evidenziato un calo del 23% nei dodici mesi e del 37% nel quarto trimestre, mentre i volumi sui titoli obbligazionari sono calati del 3% nei dodici mesi e del 16% nel quarto trimestre. Nel 2018 Equita è comunque riuscita a limitare tali impatti ed aumentare la propria quota di mercato sia sui titoli azionari che sui titoli obbligazionari, raggiungendo rispettivamente il 6,2% e il 4,2% dei controvalori intermediati in conto terzi sul mercato.

Inoltre Equita nel corso del 2018 ha migliorato la propria quota di mercato anche sull’intermediazione in conto terzi di opzioni su azioni, passando dal 4,9% nel 2017 al 5,3% nel 2018.

Nel quarto trimestre del 2018 il risultato del sales & trading (+3%), in leggera crescita rispetto all’anno precedente, riflette l’allargamento del perimetro dovuto al consolidamento del retail hub; ciò ha infatti permesso di più che compensare la riduzione dei volumi del mercato e aumentare significativamente le quote di mercato nelle attività di intermediazione conto terzi.

I ricavi del proprietary trading invece calano. Al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono passati da 9,7 milioni nel 2017 a Euro 8,6 milioni nel 2018, evidenziando un calo del 12% rispetto all’anno precedente. Tale risultato è riconducibile alla performance del trading direzionale (-35%), il quale è stato penalizzato dalle incertezze e dalle forti correzioni del mercato nella seconda metà dell’anno. Il calo è stato comunque in parte compensato dalle attività client-driven e market making su titoli obbligazionari (+18%), quest’ultima integrata con il ramo d’azienda acquisito a maggio 2018 nell’ambito dell’operazione con Nexi spa.

I ricavi dell’investment banking, in crescita da 20,2 milioni di euro nel 2017 a 26,1 milioni nel 2018, hanno evidenziato un aumento del 29% rispetto all’anno precedente grazie alle performance positive di tutte le aree di business e in particolare di quelle registrate nella prima metà del 2018. Durante il 2018 i team di equity capital markets e debt capital markets hanno agito con ruoli senior in qualità di global coordinator o bookrunner in numerosi collocamenti, sia azionari che obbligazionari (rispettivamente 8 e 4), mentre il team di m&a advisory ha consolidato il suo posizionamento tra i primi 10 advisor M&A in Italia per numero di operazioni annunciate.

Nel quarto trimestre del 2018 l’investment banking ha registrato Ricavi Netti in calo rispetto all’anno precedente (-56%), passando da 8,1 milioni di euro nel quarto trimestre 2017 a 3,7 milioni, per l’effetto combinato di un quarto trimestre 2018 caratterizzato dall’incertezza sui mercati e di un quarto trimestre 2017 particolarmente significativo.

I ricavi dell’alternative asset management sono passati 3,2 milioni nel 2017 a 3,7 milioni di euro nel 2018, evidenziando una crescita del 15% e completando l’anno con circa 1 miliardo di euro di asset gestiti in totale (includendo i 150 milioni originariamente raccolti dalla Spac).

Il portfolio management è cresciuto grazie all’incremento delle commissioni delle attività gestite, nonostante le performance negative dei mercati, grazie alla crescita delle masse rispetto al 2017.

Il private debt, premiato come team dell’anno ai Financecommunity Awards, nel corso del 2018 ha completato 5 operazioni investendo un totale di Euro 56 milioni. Delle 5 operazioni 3 sono state completate nel quarto trimestre 2018. Più in dettaglio, il fondo Equita Private Debt negli ultimi tre mesi dell’anno ha sottoscritto un prestito obbligazionario di Euro 15 milioni per l’acquisizione di un gruppo leader nel mercato della ceramica da parte di un fondo di private equity, un prestito obbligazionario subordinato di Euro 8,9 milioni volto a finanziare l’acquisizione di Neronobile da parte del fondo Eos Investment Management, e un minibond di Euro 15,0 milioni al fianco di Xenon Private Equity emesso da

Con riferimento alla ricerca, nel 2018 il team di Equita si è affermato ai primi posti per qualità della ricerca su titoli azionari italiani (in base ai sondaggi delle principali testate giornalistiche finanziarie condotti presso investitori istituzionali) e ha consolidato il numero di emittenti seguite coprendo 163 società in totale, di cui 120 italiane e 43 europee. Durante l’anno il team ha inoltre inserito una risorsa dedicata alla copertura di titoli obbligazionari, in linea con gli obiettivi strategici di sviluppo di Equita nel mondo del fixed income.

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