bancari

La piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto

Adesso Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin sottoporranno le proposte a tutte le strutture sindacali distribuite sul territorio e alle assemblee dei lavoratori

Pronta piattaforma sindacale per rinnovo contratto

Dopo le anticipazioni di alcuni quotidiani di questi giorni, stamattina 15 marzo le segreterie generali dei sindacati hanno approvato la piattaforma di proposte per il rinnovo del contratto collettivo nazionale per bancari.
Adesso Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin sottoporranno le proposte a tutte le strutture sindacali distribuite sul territorio e alle assemblee dei lavoratori. La consultazione partirà il 2 aprile e si concluderanno entro la metà di maggio. Poi, inizierà la trattativa con l'Abi
 
Ecco i dettagli delle richieste che verranno presentate all'Abi entro il 31 maggio: ampliamento dell'area contrattuale, tutela dell'occupazione attraverso la conferma del Foc (fondo per l'occupazione), una cabina di regia sui processi di digitalizzazione, rivendicazione salariale di 200 euro medi mensili (circa +6,5%) per lavoratore, l'abolizione del salario di ingresso per i giovani,
miglioramento delle tutele dei dipendenti (reintegra in caso di licenziamento illegittimo col superamento del Jobs Act che aveva modificato l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori), una revisione degli inquadramenti, il diritto alla disconnessione, il diritto soggettivo alla formazione, una regolamentazione specifica per il whistleblowing (denunce anonime 'interne'), regole nazionali per lo smart working, lo stop alle indebite pressioni commerciali, riduzione dal 20% al 10% del divario salariale dei contratti complementari.
 
"E' un contratto a forte contenuti sociali perché le banche devono mantenere e migliorare il ruolo di motore economico del Paese, per le famiglie, le imprese e i territori", si legge nella piattaforma. Con il nuovo contratto le organizzazioni sindacali mirano a difendere "l'unico riferimento normativo capace di governare, senza strappi, le ampie trasformazioni che stanno coinvolgendo il settore".
 
Quanto all'area contrattuale, i sindacati vogliono mettere la parola fine alle esternalizzazioni e contrastare il dumping contrattuale che arriva da competitor non bancari come i Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple) e il recupero del rapporto fiduciario con i cittadini risparmiatori e le istituzioni. Per quanto riguarda in particolare la rivendicazione salariale, la richiesta di 200 euro è giustificata dai 9,3 miliardi di euro di utili nel 2018 dell'intero settore bancario e dall'aumento della produttività delle lavoratrici e dei lavoratori. La richiesta di un incremento di circa il 6,5%  comprende il recupero dell'inflazione al 4,1% fino al 2021, del 2,0% legato alla maggiore produttività e dello 0,4% come riconoscimento dell'impegno dei dipendenti negli ultimi anni. In relazione al diritto alla disconnessione, i sindacati osservano che è necessario garantire la disconnessione dalla rete aziendale (computer portatili, tablet e smartphone), in coerenza con l'orario di lavoro e i tempi di riposo giornaliero e settimanale, le ferie e la malattia.

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