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Ing e antiriciclaggio, le indagini della Procura di Milano

Secondo il Sole24Ore online lo stop di Bankitalia al gruppo Conto Arancio è arrivato di comune accordo con la Procura meneghina su input di una serie di ordini di indagine europei. Il precedente olandese

Ing e antiriciclaggio, le indagini della Procura di Milano

La Procura di Milano indaga per riciclaggio sulla banca online Ing Italia del gruppo Conto Arancio. La notizia la dà il Sole24Ore online spiegando che al momento l’inchiesta è contro ignoti ma che non si esclude l’iscrizione della banca nel registro degli indagati nelle prossime ore.

Banca d'Italia aveva condotto un'ispezione nella sede italiana dell’istituto olandese tra ottobre 2018 e lo scorso 18 gennaio. Successivamente, il 12 marzo, la banca centrale ha deciso di vietare a Ing Italia di aprire nuovi conti online tramite la sua Ing. Gli ispettori avrebbero infatti identificato delle falle nei sistemi antiriciclaggio della banca.

L'ispezione che la Banca d'Italia ha svolto tra l’ottobre 2018 e il 18 gennaio, i cui risultati l’hanno spinta a imporre il blocco delle attività del gruppo in Italia, è partita su input della Procura di Milano. Il mancato rispetto delle regole sull’antiriciclaggio da parte dell’istituto olandese era già da tempo sotto la lente d’ingrandimento del sostituto procuratore Francesco Ciardi con il coordinamento del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale.

LEGGI ANCHE: Antiriciclaggio carente, Bankitalia stoppa le attività di Ing Bank in Italia

“Le indagini sono scaturite dall'arrivo in Procura di una serie di ordini di indagine europei provenienti da numerosi paesi", scrive il Sole. Ricordiamo che l'istituto bancario nell'occhio del ciclone ha un precedente simile nel recente passato. L'anno scorso le autorità olandesi hanno comminato al gruppo una multa da 675 milioni, più la restituzione di 100 milioni di euro, per “carenze nei controlli su attività criminali e prevenzione del riciclaggio”.

“I magistrati esteri segnalavano ai colleghi di Milano di aver aperto indagini su una serie di truffe online attuate ai danni di cittadini dei loro paesi. Le truffe avvenivano servendosi di conti online aperti presso la Ing Italia, soprattutto nella sede di via Arbe a Milano”. 

Banca d'Italia adesso sta analizzando i movimenti di una serie di conti correnti online. “Le truffe”, continua il quotidiano economico, “avvenivano mettendo in vendita prodotti o servizi su piattaforme del tutto ignare, come Amazon o Airbnb. I truffatori chiedevano però alle loro prede di non pagare l'acquisto servendosi dei sistemi di pagamento delle stesse piattaforme ma di accreditare gli importi su conti correnti online aperti presso la Ing in Italia”. 

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