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Se i crediti bancari deteriorati tornano a crescere

Dopo un biennio di apparente quiete gli Nlp hanno ripreso a salire. Lo rivela Banca d'Italia con dati pubblicati questo fine settimana da Affari &Finanza di La Repubblica

Se i crediti bancari deteriorati tornano a crescere

Dopo due anni di pace armata tornano a crescere le sofferenze creditizie in Italia. Sono i numeri pubblicati da Banca d’Italia lunedì scorso a dimostrarlo. Numeri su cui si concentra Affari & Finanza, l’inserto del fine settimana di La Repubblica.


La banca centrale italiana ha rivelato che i crediti deteriorati totali (Nlp) attualmente nella pancia degli istituti bancari, al netto dei fondi di rettifica, ammontano a 33,42 miliardi di euro. Una cifra che segna un aumento del defoult di oltre 1,5 miliardi. Il primo dopo un biennio di “quiete”. Fa tirare un sospiro di sollievo solo il dato sul totale delle sofferenze 2018, l’unico che segna un calo, del 32%. Ma si tratta di un stralcio dovuto a cartolarizzazioni.
 
Cosa fare, allora? “Ridurre il peso dei cattivi crediti sull’attivo come ha suggerito la Bce da qui al 2026”, scrive l’inserto economico-finanziario.
 

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