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Amundi Am vuole raddoppiare le masse gestite entro il 2023

Presenta Amundi Prime: la nuova gamma di exchange-traded fund quotata anche su Piazza Affari. Le sue caratteristiche sono state esposte alla stampa, insieme agli ambiziosi obiettivi della sgr, dalla responsabile Etf Fannie Wurtz

Amundi Am vuole raddoppiare le messe gestite entro quattro anni

Fannie Wurtz, responsabile Etf di Amundi, durante la conferenza stampa del 19 marzo

Un incontro con la stampa per presentare le novità in casa Amundi. A partire dalla nuova gamma di Etf, Amundi Prime, per arrivare all’obiettivo che la società di gestione del risparmio vuole raggiungere entro i prossimi quattro anni: raddoppiare le masse in gestione (distribuite tra Etf, fondi indicizzati e smart beta) che nel 2018 hanno raggiunto i 95 miliardi (+ 5,8 mld rispetto all’anno precedente). L’ambizione è, quindi, raggiungere i 200 miliardi entro il 2023.
 
A illustrare obiettivi e caratteristiche della gamma Amundi Prime ci ha pensato Fannie Wurtz, head of Etf, indexing and smart beta. Nella nuova sede milanese dell'azienda in via Cernaia, la manager ha battuto molto sul tema dei costi, aspetto molto importante per raggiungere uno degli obiettivi che la società si è posta: il mercato retail. “Gli investitori retail hanno accesso a tutti i nostri Etf che vengono illustrati con un linguaggio semplice e trasparente”, ha spiegato Wurtz.
 
La nuova gamma (“ultra low cost”, per usare le parole della responsabile dei prodotti a indice quotati di Amundi) prevede spese correnti ridotte con un 0,05%, tasse incluse, per tutti i fondi. Mentre la net asset value (Nav), calcolata dalla società, è di 20 euro. La gamma si baserà sugli indici forniti da un solo soggetto: la tedesca Solactive.

Amundi Prime è programmata sulla diversificazione dei portafogli e propone agli investitori esposizioni essenziali che coprono sia gli indici azionari che a reddito fisso.
 
La gamma, oltre che rivolta ai mercati global, Stati Uniti e Giappone, si concentra sul mercato europeo con la registrazione in 12 paesi: Lussemburgo, Austria, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, paesi Bassi, Spagna, Svezia, Uk, Italia e Svizzera ma solo per investitori qualificati. Le piazze di quotazione sono tre: la tedesca Xetra, la londinese Lse e la Borsa italiana. 
 
Altra caratteristica su cui il capo dela business line di Amundi si è concentrata, è il rispetto, da parte di tutti i fondi, dei fattori di environmental, social e governance (Esg) che costituiscono la finanza sostenibile descritta dalla direttiva Onu. “Amundi partecipa attivamente ai board delle società in cui investe. Inoltre escludiamo dai nostri Etf e fondi indicizzati, le armi controverse sulla base di una metodologia proprietaria)”, ha spiegato Wurtz.
 
Il tema degli Esg è una delle leve di Amundi, come anche di molti suoi competitor, per parlare a una nuova potenziale clientela. Sia istituzionale e professionale che non. Infatti il target a cui la sgr guarda con grande interesse è quello del retail con le sue specifiche esigenze. Esigenze interpretate da un’offerta di servizi “customizzati in base alle necessità del singolo”, ha aggiunto Fannie Wurtz.
 
 
 
 
 

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