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Debito asiatico, per il 2019 rendimenti al 5-7%

Nonostante l’andamento incerto dei mercati del debito asiatici nel corso del 2018 gli emittenti corporate cinesi reggono e reggeranno. L'analisi di Marcelo Assalin

Debito asiatico, per il 2019 rendimenti al 6-7%

Il continente asiatico visto dal satellite

Nonostante l’andamento incerto dei mercati del debito asiatici nel corso del 2018 gli emittenti corporate cinesi reggono e reggeranno e offriranno in questo 2019 rendimenti al 6-7%. Questa è la sostanza dell’intervento di Marcelo Assalin (in foto) head of emerging market debt di Nn Investment Partners (Nn Ip). Il contesto in cui si è mosso il mercato del debito di quella parte di mondo ha visto l’anno scorso gli spread ampliarsi di 90 punti base, “generando un rendimento lievemente negativo pari a -0,7%. I segmenti più rischiosi dei mercati hanno sottoperformato (high yield in ribasso del 3%), mentre l’investment grade ha reso lo 0%”.
“Vari eventi”, commenta il responsabile del settore per Nn Ip, “potrebbero incidere sul sentiment degli investitori nel primo semestre del 2019. L’esito dei negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti rimane vago e le incertezze in altre regioni (per esempio la Brexit) potrebbero creare volatilità nel breve periodo. Quando il clima di incertezza si sarà attenuato, gli investitori dovrebbero iniziare a concentrarsi maggiormente sui fondamentali societari”.
 
“Negli ultimi due anni i profili di credito degli emittenti corporate cinesi sono notevolmente migliorati a seguito di un aumento della redditività”, continua. “Sebbene l’atteso rallentamento della Cina per quest’anno non lasci molto spazio a una nuova riduzione dei multipli di indebitamento, non ci aspettiamo un ulteriore deterioramento dei fondamentali del credito. A nostro avviso i default rimarranno stabili attorno al 2,5%”.
 
Le dinamiche dell’offerta stanno facendo registrare margini di miglioramento. “Secondo le previsioni l’offerta lorda si attesterà attorno ai livelli attuali, tuttavia l’elevato numero di obbligazioni in scadenza nel 2019 fa diminuire sensibilmente l’ammontare dell’offerta netta. I fondi dedicati al debito asiatico hanno subito deflussi nel 2018, ma riteniamo probabile un’inversione del trend. Dopo il debole rendimento totale del 2018, le valutazioni sono più interessanti e potrebbero quindi attrarre gli investitori. I timori relativi all’aumento dei tassi diminuiranno nel 2019, a sostegno della nostra view secondo cui la domanda di obbligazioni asiatiche favorirà maggiormente i rendimenti rispetto al 2018”.
 
Assalin stima infine che “un rendimento di mercato del 5-7% per il 2019, con la probabile sovraperformance delle obbligazioni ad alto rendimento rispetto ai titoli investment grade. Le valutazioni delle obbligazioni high yield asiatiche sono estremamente interessanti: i titoli con rating BB offrono uno spread del 70% superiore rispetto alle obbligazioni statunitensi con rating simili. Per i titoli singola B, l’Asia offre un pickup pari al 90% rispetto agli Stati Uniti. Prevediamo un solo rialzo dei tassi da parte della Fed e ci aspettiamo che i tassi sui Treasury Usa aumentino al massimo di 25 punti base”.

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