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La Fed cambia terapia ai mercati, ma la dipendenza resta

La disintossicazione non c’è stata, ma si può tirare avanti col metadone...

Il piano Fed non ha disintossica in mercati

La disintossicazione non c’è stata, ma si può tirare avanti col metadone: è questo il senso della decisione annunciata tre giorni fa dalla Federal Reserve statunitense di non aumentare più i tassi di interesse principali nel 2019. Lo stimolo artificiale all’economia non verrà sospeso. Si prosegue. Sollievo generale sui mercati.

Eppure neanche quattro mesi fa la Fed aveva detto il contrario, aveva annunciato che avrebbe aumentato i tassi per due volte, nel 2019. Cos’è cambiato?

Sottigliezze, ma di peso. L’economia americana è ancora forte, ma la crescita sta rallentando, e la Fed ha aderito al pensiero del 75% degli investitori, secondo cui i tassi non avrebbero dovuto aumentare nel 2019. Perché se fossero stati innalzati avrebbero frenato ciò che sta già frenando di suo.

La Fed ha detto che da settembre riprenderà a comprare obbligazioni sul mercato. I prezzi saliranno, dunque, i rendimenti scenderanno. Il credito si allargherà. I mercati potranno brindare con nuovi aumenti. Ed hanno già cominciato a fine seduta.

Ora non resta che una sollecita firma alla tregua nella guerra commerciale Usa Cina che i due Paesi stanno negoziando. Questione, forse, di tre o quattro settimane al massimo.

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