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Ubi Banca partner della cinese Sumec

Secondo l'accordo Ubi Banca sarà l'interlocutore bancario per le operazioni del colosso cinese in Italia. Come contropartita, Sumec otterrà l'introduzione facilitata dei propri i macchinari presso le imprese clienti dell'istituto di credito

Ubi Banca partner della cinese Sumec

Frederik Geertman (Ubi banca) e Jacky Yang (Sumec) durante l'incontro

La finanza come ponte per le esportazioni di beni, impianti e servizi italiani in Cina. È questo il senso del memorandum of understanding (MoU) firmato tra la cinese Sumec International Tecnology e Ubi Banca.

Nell’ambito degli accordi di collaborazione previsti dal MoU, Sumec considererà Ubi come banca partner preferenziale per l’Italia e questa favorirà l’introduzione delle soluzioni dell’azienda cinese presso le imprese italiane proprie clienti. La collaborazione privilegiata avrà una durata di almeno due anni.

La firma del memorandum da parte di Frederik Geertman, chief commercial officer e vice direttore generale di Ubi Banca, e Jacky Yang, general manager financial services di Sumec, è avvenuta presso la sala consiglio della banca in corso Europa 16 a Milano. Presente anche la delegazione cinese attualmente in Italia per la missione del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, e del responsabile di Gtb – Global Transaction Banking di Ubi Banca, divisione a supporto del business internazionale della clientela corporate del gruppo.

“Nel 2018 Sumec Itc ha importato da oltre 120 fornitori italiani più di 8.000 macchinari di diverso genere per un valore complessivo intorno ai 250 milioni di euro”, commenta Geertman. “Numeri che testimoniano il potenziale dell’intesa siglata oggi, il cui obiettivo è sostenere le imprese in questa fase di elevata competizione mondiale, contribuendo a favorirne i progetti di crescita e, soprattutto, l’internazionalizzazione”.

Sumec Itc, fondata nel 1999 a Nanjing, è l’azienda numero 1 in Cina per importazione di macchinari ed è controllata da Sinomach, a sua volta facente capo allo Stato cinese. Il gruppo è posizionato al 104esimo posto tra le top 500 imprese cinesi, al 44esimo posto per l’export e al 53esimo per l’import. Le sue attività si sviluppano in 21 settori e in particolare nella produzione di tessuti e indumenti, componenti per autoveicoli, treni, navi e centrali elettriche. L’azienda conta oltre 30.000 clienti e ha l’obiettivo di diventare il principale player per le esportazioni italiane verso la Cina.

Per Ubi Banca la Cina non è un paese sconosciuto. L’istituto di credito è direttamente presente con i propri uffici di rappresentanza a Hong Kong e Shanghai. Una presenza internazionale che si aggiunge alle altre: Usa (New York), Emirati Arabi Uniti (Dubai), Marocco (Casablanca), Brasile (San Paolo), Russia (Mosca) e India (Mumbai), e vanta un network di oltre 2.000 banche estere corrispondenti del gruppo nel mondo.
 

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