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Produzione greggio, continua il sorpasso Usa sull'Opec

I dati dell'Eia, Iea e Opec confermano la crescita della produzione oltreoceano nella produzione mondiale, mentre Riad riduce le esportazioni e il Venezuela la sua produzione. Ma gli Usa devono fare i conti con i limiti dell'export

Produzione greggio, continua il sorpasso Usa sull'Opec

“Se siete incerti su ciò che sta succedendo sui mercati petroliferi, in questo periodo tre importanti report forniscono qualche spunto di riflessione: il rapporto mensile dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec), l’outlook del mercato petrolifero nel breve periodo dell'Energy Information Administration (Eia) statunitense ed il rapporto dell'Agenzia internazionale dell'Energia (Iea) sul mercato petrolifero”.
 
Le tre fonti le consiglia Nitesh Shah (in foto), director research di WisdomTree, per confermare una tendenza che va avanti da qualche tempo: il taglio della produzione di greggio.
 
“I tre documenti”, scrive il responsabile delle ricerche, “confermano molti degli aspetti della nostra narrativa negli ultimi mesi. L'Opec, guidata dall'Arabia Saudita, sta riducendo drasticamente l'offerta globale e Riad sta limitando le proprie esportazioni. La produzione venezuelana è in calo a causa della penuria di energia elettrica e delle sanzioni provenienti dagli Stati Uniti”.
 
"Altre nazioni dell'Opec hanno abbastanza risorse inutilizzate da poter sfruttare in caso di carenza, ma resta da vedere se queste risorse verranno davvero utilizzate. Sul fronte statunitense, Washington continua ad aumentare la produzione (anche se ad un ritmo più lento di quanto previsto in precedenza dall’Eia), passando da 11,5 milioni di barili prodotti al giorno nel 2018 ai 12,3 milioni di barili del 2019, per poi passare ad una stima di 13 milioni di barili al giorno nel 2020”.
 
Numeri che confermano la posizione leader degli Usa nella produzione mondiale. “Oggi, tuttavia, è difficile per gli Stati Uniti esportare a volumi più elevati. Pertanto, la riduzione dell’offerta da parte dell'Opec sarà positiva per i prezzi del petrolio a livello mondiale (questo appare anche dall’andamento del Brent). Il Brent è salito a 67,5 dollari al barile dopo la pubblicazione di questi documenti e ci aspettiamo che continuerà a recuperare e a chiudere a 75 dollari al barile se l'Opec proseguirà con la riduzione dell’offerta”.

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