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finanza sostenibile

Amundi arricchisce la gamma sugli Esg

Cpr Invest Climate Action è il fondo azionario lanciato attraverso la controllata Cpr Am in collaborazione con la organizzazione no profit, Cdp

Ecco il fondo azionario sugli Esg di Allianz Gi

Ad un anno di distanza dal Piano d’azione sulla finanza sostenibile, oggi la Commissione Europea si pone come obiettivo, entro il prossimo giugno, di varare le nuove regole sulla finanza sostenibile. A partire dalla tassonomia, ossia la classificazione delle imprese sostenibili in base ai contenuti dell’Accordo di Parigi. È stato proprio il vicepresidente della commissione, Valdis Dombroskis, ad annunciare qualche giorno fa l’arrivo delle nuove indicazioni per gli operatori finanziari. 
 
Lo sanno bene le società di asset management che stanno puntando molto sulle tematiche ambientali, sociali e di governance (Esg) in previsione di politiche comunitarie incentivanti. Ne è un esempio il gruppo Amundi che oggi annuncia la distribuzione in Italia di un nuovo fondo azionario tematico globale lanciato dalla sua controllata Cpr Am, in collaborazione con Cdp che collaborerà nella selezione delle imprese da proporre agli investitori. Il nome del nuovo fondo è Cpr Invest Climate Action, un comparto lussemburghese focalizzato sul cambiamento climatico. Alexandre Blein e Arnaud du Plessis (rispettivamente a sx e dx, in foto) sono i gestori del fondo.
 
Al centro della strategia è diversificare gli investimenti orientandoli verso quelle attività produttive in linea con i fattori Sgr. I gestori del fondo precisano che “con Cpr Invest Climate Action, cerchiamo soprattutto di investire nelle società più virtuose in termini di transizione energetica, quelle che tengono conto dei rischi climatici nelle proprie strategie e si impegnano a ridurre le proprie emissioni di gas serra (Ghg) per limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2 gradi celsius entro il 2100”, commenta .
 
Per identificare le società più avanzate in termini di cambiamento climatico, Cpr Am ha stabilito una partnership esclusiva con Cdp, un’organizzazione internazionale no-profit (Ong), attore di riferimento per la pubblicazione di dati ambientali divulgati dalle aziende e unico fornitore di tali dati, in conformità con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Disclosures(Tcfd). Cdp detiene il database più completo a livello mondiale di auto-dichiarazioni di dati ambientali, con una copertura di oltre 7.000 aziende nel 2018. La selezione delle aziende non tiene conto delle loro dimensioni.
 
L’universo di partenza è costituito dall'indice Msci World All Countries che copre circa 2.800 azioni. Per costruire il proprio universo investibile collegato alla strategia tematica, i gestori applicano tre filtri di esclusione che consentono di identificare le aziende più avanzate in termini di cambiamento climatico: un filtro basato sui rating di Cdp che mira a escludere le società con rating diversi da A o B, consentendo il reinserimento delle società con rating C che hanno adottato un science based target;un secondo filtro basato sui rating ottenuti dalle analisi extra-finanziarie di Amundiche escludono le aziende con un rating pari a F o G nel punteggio complessivo o nelle componenti E o G o, infine, in uno dei criteri ambientali;e un terzo filtro cheesclude le società che sono oggetto di controversie Esg.
 
Il processo di costruzione del business. L’universo di investimento che si ottiene in seguito all’approccio sopramenzionato, pari a circa 700 azioni, riflette le best practice ambientali in tutti i paesi e settori. Successivamente, il team di gestione applica il tradizionale processo di gestione che combina una doppia analisi quantitativa, un’approfondita analisi fondamentale e la gestione del rischio. Il portafoglio finale è composto da circa 60-90 azioni che rappresentano i migliori profili finanziari e climatici.

"La trasparenza aziendale sulle questioni ambientali è fondamentale ma queste informazioni devono essere prezzate e integrate dal mercato, per spostare il capitale al ritmo necessario”, commenta Laurent Babikian, director of investor engagement di Cdp Europe. “Il lancio di questo fondo dimostra che le informazioni sulla performance climatica di un’azienda non sono richieste solo dal mercato ma vengono utilizzate anche nelle fasi decisionali del processo d’investimento, in questo caso attraverso la selezione e lo screening delle azioni".

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