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Tecnocasa, la rigenerazione urbana traina l'immobiliare

A dare nuovo ossigeno al settore sono le nuove strade intraprese dal mercato orientate verso gli investimenti. Oggi il gruppo immobiliare italiano festeggia anche una crescita del 20% grazie soprattutto alla controllata Cf Assicurazioni

Tecnocasa, l'immobiliare cresce grazie a rigenerazione urbana

Il real estate residenziale torna a respirare. Tempi di vendita sono in diminuzione, compravendite in aumento, prezzi sono in ripresa in diverse metropoli e, sostanzialmente stabili, nelle altre realtà. Sono le buone notizie pubblicate dall’Ufficio studi di Tecnocasa sull’andamento del mercato in questi ultimi anni caratterizzati da nuovi fenomeni sociali, come gli affitti turistici l'e-commerce e la rigenerazione urbana che mira a riqualificare aree ormai in disuso. 

Una ripresa che Tecnocasa aveva sottolineato già qualche giorno fa con la responsabile dell'ufficio studi, Fabiana Megliola, sottolineando anche la riduzione dell'offerta rispetto all'entità della domanda. Un importante sostegno all'offerta arriva dal recupero di stabili e riutilizzo dell’esistente per ospitalità temporanea hanno spinto il real estate italiano verso la forma dell’investimento grazie anche ai buoni rendimenti annui lordi che si attestano al 4,9% per il segmento residenziale.
 
L'analisi del gruppo sulla disponibilità di spesa evidenzia che c'è stato un leggero incremento nella fascia fino a 119 mila euro e in quella compresa tra 250 a 349 mila euro. E, in questi range di spesa, si muovono anche gli investitori che decidono di investire sul mattone.
 
Chi ha un budget contenuto, entro i 150 mila euro, si orienta su piccoli tagli come monolocali e bilocali da affittare sia con destinazione turistica e sia con contratti di tipo residenziale. Si indirizzano, nelle grandi città, su quartieri periferici con una domanda di locazione sostenuta oppure in zone centrali di città come Bari, Palermo e Napoli, dove si possono spuntare prezzi bassi all'interno di contesti civili e talvolta popolari. In quest'ultimo caso prevale la destinazione turistica e più che alla qualità dell'immobile si punta sulla location dello stesso. 
 
I dati che confermano l’analisi di Tecnocasa sono molti. Spiccano i risultati di zone turistiche come Roccaraso, Saint Vincent, Cernobbio, Gallipoli, Costa Rei, Castellammare del Golfo dove, con un capitale di questo importo, si possono acquistare monolocali o bilocali da utilizzare come casa vacanza o da mettere a reddito.
 
Non è da escludere neppure l'investimento in box, che viene preso in considerazione visti i rendimenti annui lordi interessanti, maggiore facilità di gestione e costi di gestione decisamente contenuti. In questo caso la zona va mirata, scegliendo quelle con bassa possibilità di parcheggio.
 
Se il budget sale intorno a 250 mila euro le possibilità aumentano e si valutano località turistiche e, magari, anche zone più centrali e più servite, il cui vantaggio è quello di offrire non solo un rendimento interessante ma anche una rivalutazione dell'immobile. Si può puntare ad un piccolo taglio in località di mare, montagna e lago (per citarne alcune: Ponte di Legno, Val di Fassa, Cogne, il lago di Garda e Iseo, ma anche località della costiera amalfitana e della riviera romagnola). Negli ultimi tempi si mira anche a quelle zone turistiche che saranno interessate da interventi per il potenziamento degli impianti (come quelli sciistici o le piste ciclabili, queste ultime in particolare nelle località lacustri e di mare) o da un generale miglioramento dei servizi per il turista.
 
In questa fascia di spesa si concentrano anche le richieste di chi compra per i figli che studiano all'Università nei maggiori centri e che spesso acquistano dal monolocale al trilocale, in questo caso  affittando le camere ad amici dei figli.
 
Stesso ragionamento per gli investitori che decidono di puntare sulle zone universitarie. In città come Milano, ad esempio, stanno tornando in maniera importante gli investitori che scommettono sugli interventi di riqualificazione delle aree dismesse o su zone che saranno servite dalla metropolitana, anche alla luce della rivalutazione immobiliare degli ultimi anni nelle aree già rigenerate o le cui linee di trasporto sono state potenziate.
 
Un capitale di questo importo potrebbe permettere anche di investire in un negozio che può arrivare anche a rendimenti del 9% annuo lordo in zone più periferiche ma di passaggio.
 
Se il budget sale intorno a 500 mila euro diventa più facile mirare la scelta perché si possono considerare le zone centrali di città come Milano, Roma e Firenze, dove i prezzi sono mediamente più elevati o puntare sulle località turistiche top (da Courmayeur alla Costiera amalfitana passando per le top location sul lago di Garda).
 
Potrebbe essere interessante investire nel commerciale sulle top location, dove i brand sgomitano per posizionarsi, accontentandosi di rendimenti annui lordi più bassi ma di una vacancy decisamente più bassa. In un' ottica prudenziale si potrebbe diversificare l'investimento acquistando anche più immobili in location diverse o su segmenti diversi.
 
Ma oggi 27 marzo è anche il giorno dei risultati raggiunti dal gruppo Teconocasa che registra una crescita del 20%, corrispondente a circa 50.000 nuove polizze. Per il 2019 la parola d'ordine resta la crescita, sia per quanto riguarda la raccolta assicurativa che per l'ampliamento dei vari canali distributivi. In particolare Cf Assicurazioni, di cui Tecnocasa è socio maggioritario, punta a sviluppare ulteriormente gli accordi di bancassicurazione (prodotti a metà strada tra insurance e investimento) e ad implementare la rete dei cosiddetti intermediari tradizionali, attraverso un catalogo prodotti innovativo ed in grado di garantire interessanti livelli di remunerazione. “Si tratta di un risultato incoraggiante”, commenta l'ad di Cf Assicurazioni, Michele Cristiano (in foto), “nell'ambito del programma di sviluppo che prevede il raddoppio del volume di affari previsto dal piano industriale quinquennale".

Le compagnie, specializzate nel settore della protection ed in particolare della credit protection e delle coperture assicurative connesse alla cessione del quinto, hanno recentemente ampliato il proprio sistema di offerta al mondo dei bisogni previdenziali con nuovi ed innovativi prodotti di welfare integrato", aggiunge il ceo.
 
Anche per le reti di mediazione creditizia e per gli agenti in attività finanziaria sono state predisposte soluzioni nuove che integrano garanzie danni, garanzie vita e servizi aggiuntivi, con una forte attenzione ai bisogni del cliente. A proposito di nuovi prodotti, nel 2019 è previsto il lancio della nuova offerta dedicata all'abitazione ed alle coperture dei rischi connessi alla locazione degli immobili.

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