Quantcast

banche

Decreto truffati, Patuelli (Abi): "Il fondo esiste già dal 2006"

Il Cdm avrebbe dovuto discuterlo ieri ma il testo è slittato ancora una volta. Ai dubbi del numero uno dei bancari si aggiungono quelli del presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro: "Tra i truffati c'è chi ha investito consapevolmente"

Decreto truffati, Patuelli (Abi): "Il fondo esiste già dal 2006"

Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli (a sx) con Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo

Ennesima fumata nera per il decreto sui rimborsi alla platea dei truffati dalle banche. Il documento che avrebbe dovuto essere al centro del Cdm di ieri, tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è slittato. Non è bastato quindi l’ok di martedì scorso da parte delle associazioni dei risparmiatori al doppio binario proposto dal ministro Tria.
 
Il quadro viene chiuso dalle dure parole usate oggi 10 aprile da Antonio Patuelli, presidente dell'Abi, nel suo intervento alla presentazione del libro "La banca della gente" del presidente della Bcc di Roma, Francesco Liberati.
 
“Abbiamo un problema, quello dei rimborsi a coloro che ne hanno titolo. Vanno rimborsati senza contrasti con l'Europa”. E ricorda che “la legge che ha istituito il fondo per i risarcimenti risale al 2006, ben prima delle crisi bancarie”.
 
“È quindi questo fondo che deve intervenire”, ha argomentato il numero uno dei banchieri. “Se il miliardo e mezzo stanziato in legge di bilancio non sarà sufficiente, va tenuto conto di quei depositi dormienti scaduti nel 2018, perché la finalità” di questi soldi “è sempre quella del risarcimento. L'importante è definire i criteri”, per utilizzare il fondo.
 
Al coro si aggiunge anche il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, che a margine di un convegno organizzato da Fondazione Cariplo oggi 10 aprile, ha detto: ''Va riaffermato un principio: i risparmiatori traditi e truffati devono essere rimborsati ed è quindi comprensibile che si debba fare in fretta”.
 
“Ma tra i truffati c'è chi ha investito consapevolmente e non è giusto che i contribuenti paghino la loro scommessa''. Per questo motivo, ha aggiunto, ''il governo si trova nella necessità di cercare strumenti veloci per arrivare a distinguere'' i risparmiatori truffati da speculatori e investitori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo