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Società finanziarie, Istat: giù valore aggiunto, cresce risparmio

I redditi da capitale, che rappresentano il rendimento dell'attività tipica del settore, sono in diminuzione dal 2013 anche se la componente attiva mostra segni di stabilizzazione. Il risparmio totale accumulato aumenta del 7,7%, ossia di oltre 3 miliardi di euro

Società finanziarie, Istat: giù il valore aggiunto, cresce risparmio

Il valore aggiunto del settore delle società finanziarie è in diminuzione dal 2015: in particolare nel 2018 la flessione è del 4,2%, dopo un calo del 2,6% dell'anno precedente. Il risultato lordo di gestione, invece, subisce una contrazione del 5,1%, inferiore a quella del 2017 (-6,5%), quando era stato più rilevante il valore delle imposte sulla produzione versate a titolo di contributo al Fondo di risoluzione nazionale, al Fondo di risoluzione europeo e al Fondo di tutela dei depositi.
 
Lo rileva l'Istat, sottolineando che il settore delle società finanziarie include banche, altri intermediari finanziari e creditizi (leasing, factoring, credito al consumo, ecc.), imprese di assicurazione e ausiliari dell'intermediazione finanziaria (società di gestione dei fondi comuni, agenti di assicurazione, brokers, ecc.).
 
I redditi da capitale, che rappresentano il rendimento dell'attività tipica del settore, sono in diminuzione dal 2013, anche se la componente attiva mostra segni di stabilizzazione negli ultimi tre anni, mentre nel 2018 ha registrato una ulteriore lieve flessione (-0,2%).
 
L'andamento di tale componente è guidato dagli interessi attivi, che ne costituiscono poco meno del 70% e che nel 2018 diminuiscono dell'1,4%. I dividendi ricevuti, il cui valore è pari a circa il 17% del totale dei redditi da capitale attivi, aumentano nel 2018 dell'9,0%. Gli investimenti diretti all'estero hanno reso alle società finanziarie 1,5 miliardi di euro in meno rispetto al 2017, riducendo il loro contributo dal 4,6 al 2,9%. Per altro verso, è aumentata la quota degli altri redditi da capitale, cresciuti nel 2018 di oltre 900 milioni di euro, per effetto dei rendimenti dei fondi comuni di
investimento.
 
Dal lato passivo, invece, i redditi da capitale pagati dal settore hanno subito una ulteriore contrazione del 6,1%, frenati dalla discesa degli esborsi per interessi (-7,9%), il cui peso si è molto ridotto (dal 45,3% del 2016 al 37,9% del 2018). I dividendi distribuiti aumentano di 1,5 miliardi di euro rispetto al 2017, sostenendo l'andamento del complesso degli utili distribuiti, che
segnano un incremento del 7,6%, raggiungendo così quasi il 30% dei redditi da capitale passivi, prosegue l'Istat.
 
Nel complesso, il risparmio accumulato aumenta del 7,7%, ossia di oltre 3 miliardi di euro. Tuttavia il settore ha risentito pesantemente del venir meno del supporto pubblico alle banche in difficoltà intervenuto nel 2017 attraverso trasferimenti in conto capitale per oltre 10 miliardi di euro. Ne deriva che le società finanziarie subiscono nel 2018 una riduzione di quasi 8 miliardi di euro delle loro capacità di finanziamento, ossia del loro accreditamento, conclude l'Istat.

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