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La sanzione non preoccupa Unicredit, titolo in salita

Mediobanca Securities ipotizza un incremento del dividendo. Il miliardo e 300mila dollari di multa per la violazione degli embarghi è una cifra inferiore alle previsioni fatte dall'istituto. In cassa, 300 milioni di accantonamento risparmiati

Unicredit, la notizia dell'accordo sulla sanzione fa bene al titolo

La torre di Unicredit a piazza Gaile Aulenti, Milano

16.04.2019
 
Gli analisti hanno tirato un sospiro di sollievo alla notizia dell'accordo tra Unicredit e la giustizia americana sull'entità della sanzione ricevuta per la violazione delle regole di embarghi su alcuni paesi. Embarghi riguardanti terrorismo e armi di distruzione di massa, nei confronti di Myanmar, Cuba, Iran, Libia, Sudan e Siria.

Dopo la comunicazione da parte della banca della transazione da 1,3 miliardi di dollari, concordata con le cinque autorità Usa che indagavano sulla vicenda risalente al periodo 2002-2012, porta il titolo Unicredit ad un rialzo dell’1,46% (quota 12,664 euro) su Piazza Affari. Lo scrive Milano Finanza online in tarda mattinata.

La banca ha subito messo in chiaro che l’entità della sanzione viene coperta senza difficoltà dagli accantonamenti presenti in bilancio. Un elemento, scrive Mf, che da un lato “toglie ogni incertezza sul valore della sanzione, dall'altro libera 300 milioni di euro tenuti fermi per timori di una cifra più alta da pagare. Equita ha quindi confermato il giudizio buy e il target price di 16,8 euro sull'azione, ricordando che il gruppo guidato dall'amministratore delegato Jean Pierre Mustier (in foto, ndr.) si è impegnato a implementare le politiche correttive in termini di compliance”. Un impegno assunto su input diretto ed esplicito della Federal Reserve.

A parlare di un possibile incremento del dividendo è Mediobanca Securities, secondo cui quei 300 milioni risparmiati "permetteranno a Unicredit di raggiungere il cuscinetto Mda di 200-250 punti, pari a un Cet 1 ratio del 12%-12,5%". 

"Per gli analisti di Piazzetta Cuccia i ricavi dalla vendita degli immobili (previsti nel piano Trasform 2019 dell'istituto) dovrebbero aggiungere altri 20 punti base di Cet 1 che vanno ad ammortizzare i 75 punti base in meno derivanti dall'utilizzo dei modelli interni nel 2019 secondo le linee guida dell'era", scrive il giornale finanziario. "Unicredit ha confermato il target per quest'anno di utili a 4,7 miliardi. Creando un Mda buffer più strutturato, Unicredit potrebbe alzare il dividendo per azione al 50%, con un rendimento ai prezzi attuali del 10% (ora è del 2,16%), conclude Mediobanca". Attualmente il profitto ammonta a 0,27 euro per azione, in calo rispetto agli 0,32 euro distribuiti nell’esercizio precedente.

“Banca Imi conferma il rating buy e il target price di 14,3 euro sul titolo, mentre sul fronte delle obbligazioni il broker scrive che si attende una maggior chiarezza su alcune questioni relative al capitolo delle sanzioni finanziarie (ultima quella della Commissione europea sul cartello bancario relativo ai Btp) e su eventuali ulteriori sviluppi della partecipata turca Yapi Kredi”, scrive ancora MF.

di cosa parliamo: Violati embarghi, Unicredit transa sanzione da 1,3 miliardi di dollari con giustizia Usa 

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