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Truffe: indennizzi automatici a patrimoni da 200mila euro, previo ok Cee

Il Mef modifica le condizioni previste per gli automatismi del decreto sulle vittime delle truffe bancarie, coperto il 90% della platea. Una delegazione dei risparmiatori da Vestager

Indennizzo truffati, nuovo tetto di 200mila euro solo per soglia patrimoniale

Giovanni Tria, ministro dell'Economia e Finanza

24.04.2019

Il ministero dell'Economia e delle Finanze di Giovanni Tria fa sapere che "riguardo al Fondo di indennizzo dei risparmiatori, l'aumento da 100.000 a 200.000 euro, subordinatamente all'approvazione della Commissione europea, non concerne in nessun modo il rimborso ma esclusivamente la soglia di patrimonio mobiliare che consente di beneficiare degli indennizzi automatici". L'erogazione dei rimborsi previsti dal decreto è prevista per fine anno. 

Da Bruxelles arrivano le dichiarazioni della commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, al termine dell'incontro di oggi con i rappresentanti delle associazioni di risparmiatori.

"Grazie per essere venuti" scrive sul suo profilo Twitter, la commissaria e esponente del partito social-liberale di centro danese. "Ho sentito diverse storie e casi diversi, di vittime di vendita impropria di titoli da parte di alcune banche italiane". L'incontro è servito per parlare "dello schema di rimborso creato dall'Italia, sia con un percorso automatico che con uno caso per caso. Stiamo lavorando bene con le autorità italiane".

Con il via libera al decreto crescita "si apre l'iter che porterà ai rimborsi per i risparmiatori coinvolti dai crac bancari: saranno automatici per il 90% circa della platea, ovverochi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro, soglia elevabile a 200.000 euro subordinatamente all'approvazione della Commissione europea".

E' quanto scrive il ministero dell'Economia in una nota, illustrando le misure contenute nel decreto legge crescita che "chiariscono la plateae le modalità di accesso per azionisti e obbligazionisti al Fondo di Indennizzo Risparmiatori, per il quale sono stati stanziati complessivamente 1,5 miliardi di euro nel triennio 2019-2021".

"Per il restante 10% - prosegue il Mef - viene predisposto un indennizzo semiautomatico, con la semplificazione dei processi di verifica da parte di una Commissione tecnica attraverso la tipizzazione in diverse categorie delle violazioni massive e dei criteri che portano all'erogazione diretta dell'indennizzo. Entro il limite massimo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore, gli azionisti avranno diritto ad un indennizzo pari al 30% del costo di acquisto mentre per gli obbligazionisti subordinati tale soglia sale al 95%", conclude la nota.

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