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Da Unicredit a Carige, la stagione incerta delle fusioni

Sembra proprio che il naufragio delle trattative tra Deutsche Bank e Commerzbank sia stata la miccia che ha riacceso il tema delle fusioni in Europa quanto in Italia

Da Unicredit a Carige, la stagione (incerta) delle fusioni

Jean Pierre Mustier (a sx) e Fabrizio Saccomanni, rispettivamente ad e presidente di Unicredit

29.04.2019

Sembra proprio che il naufragio delle trattative tra Deutsche Bank e Commerzbank sia stata la miccia che ha riacceso il tema delle fusioni in Europa quanto in Italia. Nel Bel Paese fa notizia da qualche giorno l'interesse di Unicredit per l'istituto guidato da Martin Zielke, anche se dati piani alti della torre di Unicredit (il cui titolo è stato di recente promosso da Mediobanca Securities) vige un secco "no comment". Ing è, insieme all'istituto guidato da Jean Pierre Mustier, l'altro pretendente di Commerz.

Non mancano i segnali di vivacità del settore m&a grazie anche - come sottolinea Milano Finanza - al lavoro di pulizia dei propri bilanci che le banche hanno iniziato da un po' di tempo. Al riguardo, Banca Akros parla di "sforzi significativi sul fronte della riduzione dei rischi nei loro bilancio principalmente attraverso lo smaltimento o la cartolarizzazione degli nel accumulati durante la recessione". 

"I crediti deteriorati che pesavano sulla propria capacità di spesa che sono stati tagliati dagli istituti italiani sono stati 42 miliardi di euro nel 2017; la cifra è salita a 70 miliardi l'anno scorso. Mentre il rapporto sulle sofferenze lorde è sceso dal 17%scarso del 2015 al 9% attuale", scrive MF. Anche se la media europea del 3,4% resta lontana. 

Tra i protagonisti di possibili future fusioni c'è anche Intesa Sanpaolo su cui i pareri sono differenti, ma tutti caratterizzati da outlook ottimisti. Rbc Capital Markets fissa il target price della banca di Carlo Messina (in foto) a 2,3 euro; cifra che passa a 2,8 euro secondo Société Generale

Anche Ubi Banca e Banco Bpm, grazie alle loro valutazioni basse, potrebbero attirare l'interesse di investitori esteri

 Anche Ubi Banca e Banco Bpm sono quotate tra le possibili protagoniste di quella che è stata definita l'imminente stagione delle fusioni: grazie alle loro valutazioni basse, gli investitori esteri potrebbero essere propensi ad affacciarsi e lanciare qualche sasso nello stagno.

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro di Banca Carige. Per l'istituto (attualmente commissariato) del presidente Pietro Modiano, è stata la stessa Banca d'Italia a parlare di necessità di ampliare la compagine proprietaria. Una richiesta arrivata all'indomani della crisi che, meno di un anno fa, ha fatto rischiare a Carige il default.

Le trattative con il fondo statunitense BlackRock vanno avanti e sembra che la sua partecipazione all'aumento di capitale potrebbe superare le aspettative del mercato e degli analisti. Nel frattempo le banche che hanno partecipato al fondo interbancario, come sottolineato dalla First Cisl, hanno iniziato un graduale disimpegno dei rispettivi investimenti.

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