private equity

Dieci miliardi di dollari per il Settimo Fondo di Cinven

La platea dei sottoscrittori risulta diversificata sia per numero che per aree geografiche con oltre 180 investitori che rappresentano più di 30 paesi di tutto il mondo

Alexandra Hess, partner di Cinven e responsabile investor relations (fonte Vimeo)

Alexandra Hess, partner di Cinven e responsabile investor relations (fonte Vimeo)

02.05.2019

La società internazionale di private equityCinven, chiude il suo Settimo Fondo con un hard cap di 10 miliardi di euro (circa 11 miliardi di dollari). Il fondo ha raggiunto il suo hard cap in meno di quattro mesi dall’avvio della raccolta ed è stato sottoscritto in eccesso, facendo seguito al successo con cui era stato accolto dagli investitori il Sesto Fondo di Cinven nel 2016, anch’esso chiuso in quattro mesi con un hard cap di 7 miliardi di euro.

Determinante il supporto da parte degli investitori storici, con un tasso di re-up molto elevato. La platea dei sottoscrittori risulta diversificata sia per numero che per aree geografiche: oltre 180 investitori che rappresentano più di 30 paesi di tutto il mondo.
 
Questi risultati sonofrutto della solida performance del fondo Cinven, con circa 11 miliardi di euro di valore realizzati negli ultimi tre anni, con una strategia d'investimento è coerente e focalizzata su buyout europei e investimenti selettivi in Nord America. 
 
 "La chiusura di un altro fundraising in tempi record rappresenta per Cinven un importante traguardo”, commenta Alexandra Hess, partner di Cinven e responsabile investor relations. “È la testimonianza della nostra performance d'investimento stabile attraverso i cicli economici, della forza del team Cinven e del rapporto di lunga data che Cinven intrattiene con i propri investitori”.  
 
"È importante sottolineare che il rapporto di lunga data con gli investitori storici, unito al sostegno dei nuovi investitori, dimostra la fiducia nella strategia di investimento del Fondo e la competenza dei nostri team settoriali”, aggiunge Hess.
 
Il Sesto fondo ha finora investito in 15 società che hanno sede in 11 paesi diversi. Il portafoglio non realizzato ha generato una crescita a doppia cifra dell'Ebitda lo scorso anno. Inoltre, nei due fondi più recenti, Cinven ha completato più di 200 acquisizioni “add-on” attraverso le sue società in portafoglio, riflettendo la solida esperienza di Cinven in ambito buy and build.
 

Abbiamo raccolto un fondo di dimensioni adeguate alle opportunità di mercato

Nel corso dei suoi circa 30 anni di esperienza, Cinven si è focalizzata nello sviluppo di aziende leader a livello globale facendo leva sulla sua esperienza europea e sulle sue competenze settoriali. I suoi esperti funzionali, i portfolio e i capital markets team globali, lavorano a stretto contatto con i team regionali e di settore con i conseguimenti riflessi sulla crescita dei ricavi e degli utili sia a livello organico che attraverso buy and build. 
 
"Abbiamo raccolto un fondo di dimensioni adeguate alle opportunità di mercato e, attraverso i nostri team regionali e di settore, continuiamo a individuare le opportunità di investimento più interessanti in cui definire le prospettive e le strategie necessarie per accelerare la crescita”, dice Stuart McAlpine (in foto), managing partner della società di private equity.
 
Cinven possiede un’esperienza fra le più consolidate a livello europeo di buyout di successo in Europa. Il Quinto Fondo di Cinven, un fondo storico del 2012, ha generato un multiplo net Distribution Paid-In (“DPI”) di circa 1.4x ed è uno dei fondi più performanti fra i suoi concorrenti. Dei 17 investimenti del Quinto Fondo, nove sono stati totalmente realizzati, con un multiplo complessivo di c. 3.2x.
 
Da gennaio 2017, Cinven ha completato sette cessioni di successo, tra cui le vendite di CeramTec, produttore globale di ceramiche ad alte prestazioni, Medpace, società specializzata in ricerca contrattuale e il gruppo Ufinet, uno dei principali operatori indipendenti di reti in fibra ottica. 
 
Ad oggi, Cinven ha raccolto Fondi per un totale di circa 37 miliardi di euro e ha investito in circa 135 società in tutta l’Europa e il Nord America. È diventato indipendente dal sistema pensionistico britannico del carbone nel 1995 e ha aperto la raccolta del suo primo Fondo indipendente nel 1996.

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