instabilità economica

Trump fa saltare il tavolo decisivo sull'accordo Usa-Cina

Mentre il vice premier Liu He si prepara a prendere il volo per Washington, il presidente degli Stati Uniti è tornato a minacciare le merci cinesi. Già le Borse asiatiche e europee

Il presidente cinese Xi Jinping insieme a Macron, Merkel e Jean-Claude Juncker

Il presidente cinese Xi Jinping insieme a Macron, Merkel e Jean-Claude Juncker

06.05.2019

Rischia di saltare la visita a Washington del vice premier cinese Liu He, dopo le ultime dichiarazioni del presidente usa Donald Trump su un possibile innalzamento del 25% dei dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi e di imporne di nuovi su altri 325 miliardi di dollari di merci, sempre cinesi.

325 miliardi di dollari di prodotti cinesi inviati negli Usa restano non tassati, ma lo saranno presto, al 25% (D. Trump)

Esternazioni che sono arrivate proprio durante la settimana in cui la delegazione di Pechino è attesa a Washington per concludere la trattativa commerciale.

Scrive Trump sul suo profilo Twitter: "Per 10 mesi, la Cina ha pagato dazi del 25% su 50 miliardi di dollari di prodotti high-tech e del 10% su altre merci per 200 miliardi. Questi pagamenti sono parzialmente responsabili per i nostri grandi risultati economici. Il 10% salirà al 25% venerdì prossimo. 325 miliardi di dollari di altri prodotti cinesi inviati negli Usa restano non tassati, ma lo saranno presto, al 25%. Il negoziato per l’accordo commerciale con la Cina continua, ma troppo a rilento, mentre loro cercano di ritrattare. No!".

Per questo motivo il round finale dei negoziati potrebbe subire un brusco rallentamento. L'ennesimo. "La Cina non deve negoziare con una pistola puntata alla testa", scrive il Wall Street Journal citando una fonte attendibile all'interno del governo cinese, sottolineando come Pechino sia stata colta di sorpresa dall'annuncio del presidente americano. La fonte precisa che comunque la decisione finale sulla missione del vice premier e quindi sui negoziati non è ancora stata presa.

Nei giorni scorsi funzionari dell'amministrazione Trump avevano fatto capire che entro il prossimo venerdì sarebbe stato possibile raggiungere l'accordoper mettere fine alla guerra commerciale tra i due Paesi. Anche il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, definito i prossimi incontri "la fase finale" dei negoziati.

L'aumento dei dazi di venerdì prossimo sarebbe, se confermato, il primo da quando Trump ed il presidente cinese Xi Jinping hanno annunciato una tregua nella guerra commerciale lo scorso dicembre.

Gli effetti sui titoli globali non si sono fatti attendere. L’indice Composite a Shanghai oggi è crollato del 5,58%, scendendo a 2.906,48 punti; quello di Shenzhen cala a picco perdendo il 7,38%, a quota 1.515,80, dopo aver raggiunto record negativo di -8%. anche il Vecchio Continete risente il colpo assestato da Trump: le Borse europee hanno aperto la settimana in calo. In linea con gli asiatici, listini continentali in rosso: Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). (Chiusa Londra per festività).

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