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il lato oscuro di internet

Attenti al dark web, terreno fertile per le nuove truffe finanziarie

Quattro storie esemplari di trappole tese ai risparmiatori da broker senza scrupoli con il miraggio di guadagni facili

Attenti al dark web, terreno fertile per le nuove truffe finanziarie

L’inizio appare comune a tutti i casi: un banner pubblicitario o una telefonata dove si propone di aprire con duecento euro un conto presso un broker estero per poter arrivare ad integrare il proprio reddito utilizzando “sistemi sicuri” e software “miracolosi” come pure “piattaforme evolute”. 

Lo schema è sempre lo stesso: un banner o una telefonata dove si propone con 200 euro di aprire un conto all’estero. e poi iniziano i guai

Da lì si viene risucchiati in un vortice di bonus, margini, commissioni ed altri inghippi che portano a versare, e a perdere, somme anche notevoli. È il lato oscuro del web, un mondo che sfrutta la velocità di propagazione dei contenuti anche illeciti. Ecco quattro casi sintomatici di cosa è accaduto a tanti incauti risparmiatori incappati nelle truffe finanziarie via internet.

1. Finanzas Forex, la madre di tutte le frodi. Capostipite nel settore delle frodi basate sul Forex fu la celebre Finanzas Forex, nome utilizzato dalla panamense Evolution Market, bloccata dalla Consob a fine 2008 dopo analoghi interventi delle autorità di Francia e Spagna e il cui patron, il messicano German Cardona, fu arrestato in Spagna.

L’offerta consisteva in una gestione in valute che garantiva rendimenti anche superiori al 10% mensile. Se davvero si potesse guadagnare il 10% al mese e si reinvestissero di mese in mese i guadagni, in quindici anni, un investimento di appena mille euro garantirebbe oltre ventotto miliardi e duecento milioni di euro! Se qualcuno fosse davvero capace di generare simili performance, non perderebbe tempo a proporre l’affare ad altri. Non solo: sarebbe impossibile applicare il sistema su vasta scala, poiché ad un certo punto non ci sarebbero sul mercato volumi di scambi sufficienti ad assorbire le operazioni.

Come era ovvio il tutto si dimostrò una catena di sant’Antonio partita dal Messico ed estesa tramite il web in oltre sessanta paesi. I venditori del sistema erano spesso reclutati tra gli stessi clienti col tipico schema multi-livello che accompagna l’espandersi delle piramidi. Le ultime tracce sono una comunicazione del gennaio 2009 in cui si si annunciavano grandi novità in arrivo e si invitavano i clienti a portare il saldo dei conti ad almeno 500 dollari pena la loro estinzione (altro sintomo dell’imminente esplosione).

La Procura Distrettuale della Florida ha ottenuto il sequestro di 138 milioni di dollari in lingotti d’oro e 40 milioni di dollari in depositi bancari

La Procura Distrettuale della Florida ha ottenuto il sequestro di 138 milioni di dollari in lingotti d’oro e 40 milioni di dollari in depositi bancari, distribuiti tra i truffati che hanno fatto domanda, indipendentemente dalla loro nazionalità. Cifre che possono apparire notevoli ma che vanno raffrontate con l’altrettanto notevole numero di investitori coinvolti. L’esempio di Finanzas Forex purtroppo è stato fatto proprio da tanti troppi operatori sparsi nel darkweb. 

2. Le gestioni miracolose al 9%. Poche speranze di rimborso per gli incappati nelle gestioni “miracolose” della svizzera Gmtcrypto (www.gmtcrypto.ch) di proprietà dell’inglese Partners Capital Llp che propone conti gestiti con rendimento del 9% se la somma viene vincolata per un anno almeno. Molti sono gli aspetti che non tornano: una gestione in valute o altro non può garantire alcunché, figurarsi il 9% annuo.

Ancora, nel sito internet non è presente alcun documento da consultare, né tanto meno il contratto. Con simili premesse tutt’altro che rassicuranti, appare quasi superflua la mancanza di autorizzazioni, in Italia come altrove. Ma i loro addetti alla pubblicità sono maestri dei banner e degli annunci sui social network, con sapiente utilizzo delle parole-chiave per colpire il bersaglio. Parlano di poter raggiungere la libertà finanziaria tramite un lavoro da casa capace di generare entrate automatiche e rendite passive.

Sono corredati da immagini che trasmettono gioia e l’aria di chi ce l’ha fatta, con messaggi che affermano che è possibile guadagnare una cospicua somma in breve tempo partendo con un importo esiguo o anche di poter guadagnare uno stipendio mensile in maniera costante. Queste ultime sono le due aspirazioni, se non proprio le necessità, di una vasta platea di potenziali clienti. Ed ecco che i venditori si insinuano proprio nei punti deboli delle persone, con perfidia ed efficacia. Purtroppo.  

3. Diffidare dei rendimenti stratosferici. Un ulteriore caso di gestioni miracolose viene da OPCompany di Vitesse Capital Limited, società autorizzata dalla Mfsa di Malta con ufficio di rappresentanza a Roma. Malta, come Cipro, è uno dei Paesi dove prendere la licenza è cosa semplice e un ufficio di rappresentanza non è in alcun modo paragonabile a una succursale: serve però a fare scena con i clienti. Soprattutto un intermediario autorizzato in un Paese dell’Ue può offrire i servizi cui è abilitato in tutti gli altri, ma prima deve comunicare alle locali autorità di vigilanza l’avvio dell’attività.

Cosa non avvenuta. Nel sito internet OPCompany venivano offerti conti gestiti in opzioni binarie e criptovalute. Vitesse Capital Limited non era autorizzata a Malta alla prestazione del servizio di gestione su base individualizzata di portafogli di investimento, pertanto le sue proposte sono abusive in Italia, come a Malta, come in ogni altro paese dentro e fuori Ue.

Se fosse stata autorizzata inoltre avrebbe dovuto seguire le regole di condotta previste per tutti gli altri servizi di investimento, come la redazione di un prospetto informativo, l’utilizzo di consulenti abilitati all’offerta fuori sede e altro ancora. In base a quanto descritto la Consob è intervenuta lo scorso 3 agosto a bloccare l’offerta. Anche nel caso di OPCompany sarebbe bastato leggere i millantati rendimenti stratosferici dei conti gestiti per capire tutto, addirittura il secondo semestre del 2017 vedeva +175,2% per le opzioni binarie e +154,9% per il mercato Forex. 

Per gli altri investitori, in assenza di un intermediario come nel caso dei clienti di Galloro, le speranze di rientrare dei quattrini persi sono veramente poche

4. Il broker Forex e il consulente. Un ultimo interessantissimo caso di questa trattazione sul darkweb delle truffe finanziarie è relativo alla commistione che può avvenire tra intermediari autorizzati e non. I fatti: la Consob, con delibera 20452 del 24 maggio, aveva imposto lo stop all’offerta e allo svolgimento dei servizi e delle attività di investimento da parte di Solid FX Plus, poiché non autorizzata alla loro prestazione nei confronti del pubblico italiano.

Ai primi di luglio del 2018 Massimiliano Galloro, consulente finanziario di Südtirol Bank nonché promotore delle gestioni sul mercato Forex della Solid FX Plus, tramite il penalista catanese Salvatore Leotta si è appunto messo a disposizione della Procura della Repubblica. Cos’era successo? Si parla di un giro di almeno 120 suoi clienti coinvolti nella vicenda per un totale investito di svariati milioni.

In uno dei documenti (vedi a pagina 47, ndr) per esempio si legge di una cliente che “attraverso il suo attuale consulente Massimiliano Galloro, autorizza la società Solid Financial Services nella gestione del suo capitale per quanto riguarda il trading on line”. In un altro documento (sempre a pagina 47, ndr) riguardante il ‘Progetto Major’ offerto dalla Solid FX Plus, il cliente si impegna a non ritirare il capitale investito e le plusvalenze per un termine di sei mesi. Entrambi i documenti provano come Galloro fosse consulente e raccogliesse capitali. I clienti sono concentrati nella provincia di Catania dove il consulente risiede, ma sono presenti anche in altre aree d’Italia.

In ogni caso i clienti di Galloro, che ha effettuato offerta fuori sede, promozione e collocamento a distanza per conto di soggetti non abilitati, possono rivalersi sulla sua mandante Südtirol Bank, responsabile in solido col proprio consulente come previsto dal Testo Unico della Finanza all’articolo 31 comma 3, (che recita “Il soggetto abilitato che conferisce l’incarico è responsabile in solido dei danni arrecati a terzi dal consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, anche se tali danni siano conseguenti a responsabilità accertata in sede penale”), responsabilità che non è attenuata dal fatto che la rete bancaria altoatesina abbia più volte allertato i suoi consulenti con circolari riguardo i prodotti sul Forex (che non erano collocati dall’istituto) e abbia immediatamente revocato il mandato per giusta causa a Galloro.

Per gli altri investitori, in assenza di un intermediario come nel caso dei clienti di Galloro, le speranze di rientrare dei quattrini persi sono veramente poche. Ricordiamo infatti che Solid FX Plus si procurava clienti anche tramite le ormai tristemente famose telefonate con cui si veniva invitati ad aprire un conto con poche centinaia di euro per arrivare a vivere di trading.  Ricordiamo che Solid FX Plus è un marchio della Solid Financial Services Ltd. che ha licenza presso la Cysec cipriota, dove si ottengono licenze in maniera molto più facile che altrove e dove l’attività di vigilanza è molto blanda.

La facilità di propagazione del web ha fatto il resto. Immediatamente dopo l’intervento della Consob l’ufficio legale della società ha emanato una circolare in cui comunicava che “La piattaforma Solid Fx Plus andrà ad operare con nome e licenza della propria casa madre, Solid Financial Services Ltd”, che è attiva in Italia dal 2010 ed ha regolarmente inviato alla Consob la comunicazione di inizio attività. Non è però autorizzata a prestare i servizi di consulenza e gestione. Occhio quindi cari investitori italiani. 

Consob, in 2 mesi, ha sanzionato 34 siti e 3 pagine facebook di società con sede legale ai Caraibi

5. Meno male che la Consob c’è. Tali vicende costituiscono un campanello d’allarme per la Vigilanza. Con l’entrata in vigore della Direttiva Mifid 2 la Consob è stata dotata di maggiori poteri anche riguardo l’abusivismo finanziario. L’articolo 2 del Decreto Legislativo 129 del 3/8/2017 ha infatti introdotto nel Testo Unico della Finanza l’articolo 7-octies, riguardante appunto i poteri di contrasto all’abusivismo, che recita: “La Consob può, nei confronti di chiunque offre o svolge servizi o attività di investimento tramite la rete internet senza esservi abilitato ai sensi del presente decreto: a) rendere pubblica, anche in via cautelare, la circostanza che il soggetto non è autorizzato allo svolgimento delle attività indicate dall’articolo 1, comma 5; b) ordinare di porre termine alla violazione”.

E l’authority ha fatto subito valere le nuove prerogative.  Basti pensare che nei primi due mesi del 2019 la Consob ha adottato 22 provvedimenti inibitori nei confronti di 34 siti internet e di 3 pagine Facebook attraverso cui venivano promosse senza la necessaria autorizzazione offerte di prodotti finanziari o la prestazione di servizi di investimento. Nella maggior parte dei casi le società hanno sede legale in paradisi giuridici del Pacifico o dei Caraibi. 

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