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Azimut a un passo dal record storico

Il gruppo presieduto da Pietro Giuliani registra il secondo miglior utile netto trimestrale della sua storia. Positivi anche gli altri indicatori del business

Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding

Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding

Il gruppo Azimut è ripartito alla grande nel 2019 registrando il secondo miglior utile netto trimestrale della sua storia a quota 91 milioni di euro (+244% rispetto ai primi tre mesi del 2018). In base al resoconto approvato dal cda della holding sono andati bene anche i ricavi consolidati con 247 milioni (+36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). 
Non solo: il patrimonio totale a fine marzo 2019 si attesta a 54,3 miliardi (55,4 miliardi a fine aprile), comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato, mentre la raccolta netta a fine aprile raggiunge gli 1,8 miliardi (+83% rispetto ai primi quattro mesi del 2018) mentre nel primo trimestre aveva toccato gli 1,3 miliardi.

Si ricorda che L’assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo totale ordinario di 1,50 euro per azione al lordo delle ritenute di legge. Il dividendo di 1,50 euro sarà pagato per circa l’80% cash e per il rimanente in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società. L’importo esatto della parte di dividendo da pagarsi in contanti, il valore e il rapporto di assegnazione della parte di dividendo da corrispondersi in azioni, nonché i diritti frazionari risultanti da tale assegnazione, verranno comunicati agli azionisti e al pubblico il 15 maggio 2019, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Azimut Holding negli ultimi 5 giorni di Borsa aperta, incluso il 15 maggio 2019. La data di pagamento del dividendo in contanti e di assegnazione delle azioni è prevista per il 22 maggio 2019, con stacco cedola il 20 maggio 2019 e record date 21 maggio 2019.  

Positiva poi l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel primo trimestre del 2019 il gruppo e le sue divisioni hanno registrato 52 nuovi ingressi, portando il totale del gruppo Azimut a fine marzo a 1773 cf. 

Non poteva mancare il commento di Pietro Giuliani, presidente di Azimut holding, che sottolinea: “I conti chiusi a marzo 2019 sono stati tra i migliori mai presentati da Azimut in termini di ricavi e utili netti. La raccolta nei primi quattro mesi è stata molto positiva con ingressi per quasi 1,8 miliardi di euro, oltre l’80% in più rispetto allo stesso periodo del 2018 e in controtendenza rispetto all’andamento negativo del settore nel suo insieme. Un risultato reso possibile grazie a una performance media ponderata netta per i nostri clienti del +6,3%, superiore di oltre 120 punti base rispetto all’industria del risparmio gestito in Italia. Indipendenza, condivisione degli obiettivi con una rete di circa 1800 consulenti-azionisti, guida italiana e internazionalizzazione delle risorse hanno portato Azimut a ottenere questi risultati”.
 

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