conti 2019

Pirelli, aumentano i ricavi

I dati del primo trimestre 2019 parlano di un flusso di cassa in negativo dovuto agli investimenti previsti in Europa, Nord America e Brasile

Marco Tronchetti Provera

Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e ceo di Pirelli spa

Pirelli & C. spa ha presentato al pubblico i risultati del primo trimestre 2019, ieri 14 maggio 2019, nel corso di una conference call alla quale hanno partecipato il vicepresidente esecutivo e ceo, Marco Tronchetti Provera, insieme al top management.

Questi primi tre mesi del nuovo anno, per Pirelli, non sono stati facili. Anche se la crescita organica dei ricavi presenta un +1,2% (1,31 miliardi di euro), grazie al rafforzamento in tutte le aree geografiche sul segmento high value (oggi pari al  68,1% dei ricavi complessivi) la posizione finanziaria netta e il flusso di cassa presentano ancora numeri con il segno meno.

Il management prevede pere il 2019 un margine Ebit adjusted con una crescita oltre il 19% (nel 2018 era stato del 18,4). Gli investimenti previsti ammonteranno a 400milioni di euro, rispetto ai 430 del primo target

La posizione finanziaria netta, escludendo l’impatto del nuovo principio contabile Ifrs 16, è negativa per 3.913,0 milioni di euro (-4.387,3 milioni di euro, includendo l’impatto Ifrs 16 pari a 474,3 milioni di euro). Un dato con il segno meno in crescita, rispetto alla perdita di 3.180,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018, "per la consueta stagionalità del capitale circolante", si legge nel comunicato, ma in miglioramento rispetto ai 3.938,9 milioni di euro del 31 marzo 2018, che beneficiava dell’impatto di cessioni di partecipazioni e operazioni straordinarie per 141,8 milioni di euro (principalmente per effetto della cessione della quota detenuta in Mediobanca).
 
Il flusso di cassa netto, ante operazioni straordinarie/partecipazioni, è negativo per 700,0 milioni di euro. Un dato in miglioramento di 162,2 milioni di euro, rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente (-862,2 milioni di euro) grazie a migliore andamento della gestione di cassa operativa (124,5 milioni di minore assorbimento di cassa) e grazie a minori oneri finanziari, non ricorrenti e di ristrutturazione (37,7 milioni di euro).
 
Più in dettaglio, il flusso di cassa netto della gestione operativa nel primo trimestre 2019 è stato negativo per 601,5 milioni di euro, in miglioramento di 124,5 milioni di euro rispetto al dato dello stesso periodo del 2018 (-726,0 milioni di euro). Le ragioni dietro questo segno meno sono due.
 
La prima è legata agli investimenti ante Ifrs 16 per 78,0 milioni di euro (85,3 milioni di euro nel primo trimestre 2018), che raggiungono gli 81,2 milioni di euro includendo l’impatto del nuovo principio Ifrs 16. Questi investimenti sono destinati all’incremento della capacità high Value in Europa e nell’area Nord America; alla riconversione strategica della capacità standard in high value in Brasile; e al costante miglioramento del mix e della qualità di tutte le fabbriche. 
 
La seconda ragione della riduzione del flusso di cassa netto è l’assorbimento di risorse legato alla stagionalità del capitale circolante e altro, pari a 836,0 milioni di euro. Anche se quest’anno tale assorbimento è risultato inferiore al dato del primo trimestre 2018.

Il gruppo chiude il trimestre con un risultato operativo adjusted in crescita dello 0,4%, arrivando a 219,2 milioni di euro, rispetto ai 218,4 dello stesso periodo dell'anno scorso. La marginalità resta quindi al 16,7%. Anche l'utile netto cresce dai 92,4 milioni ai 101,4 milioni. 

Pirelli rivede le stime per il resto dell'anno in corso. I ricavi dovrebbero segnare una crescita tra il 3 e il 4% e non più tra il 4 e il 6. Un ribasso dovuto alla domanda debole sul primo equipaggiamento. 

Il management prevede un margine Ebit adjusted in crescita oltre il 19% (nel 2018 era stato del 18,4). Gli investimenti previsti ammontano a 400milioni di euro, rispetto ai 430 del primo target. 

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