conti 2019

Generali illuminata dai numeri dell'assicurativo tra Cina, Italia e Francia

Nel primo trimestre 2019 la raccolta Vita supera i 4 miliardi e l'utile del gruppo cresce del 28,1%. Spread oltre i 280 punti, Borean: "Nessun impatto su di noi"

Generali illuminata dai numeri dell'assicurativo tra Cina, Italia e Francia

Utile in aumento del 28,1% a 744 milioni per Generali nel primo trimestre dell'anno. Il dato, spiega il gruppo, riflette anche il risultato delle dismissioni. Il dato normalizzato è comunque in crescita, attestandosi a 616 milioni (+6%), in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico. Cresce anche il risultato operativo: +6,9% a 1,3 miliardi di euro.

Rimane solida la posizione di capitale, con il preliminary regulatory solvency ratio al 207%. Il calo dal 217% di inizio anno, spiega il gruppo assicurativo, è largamente derivante dal recepimento atteso di cambiamenti regolamentari.

La nostra solidità è stabile, da questi movimenti dello spread non ci sono impatti significativi da segnalare (C. Borean)

Cristiano Borean (il primo in foto), group cfo di Generali, nel rispondere alle domande dei giornalisti sui dati finanziari del gruppo del primo trimestre, ha commentato anche l'innalzamento oltre i 280 punti base del differenziale di questi giorni tra il Btp italiano e il Bund tedesco. Una precisazione che vale anche come tranquillizzazione dopo il recente allarme di Bankitalia sulla vulnerabilità della banche italiane alle "evoluzioni avverse dei titoli pubblici".

Un aumento dello spread che non preoccupa il gruppo. "C'è da considerare che c'è un effetto combinato con i tassi che scendono. La nostra solidità è stabile, da questi movimenti dello spread non ci sono impatti significativi da segnalare", ha detto Borean. 

Crescita elevata per la raccolta netta Vita, a oltre 4 miliardi di euro (+61,9%). In crescita anche le riserve tecniche Vita, a 353 miliardi (+2,8%). In aumento i premi lordi complessivi a 18,9 miliardi
(+6,6%), grazie allo sviluppo di entrambi i segmenti. In particolare, il comparto Danni (+3,1%) cresce in tutti i principali Paesi di operatività del gruppo.
 
Marginalità tecnica si conferma a ottimi livelli, con combined ratio a 91,5% (+0,1 p.p.) e redditività della nuova produzione Vita Nbm a 4,37% (-0,29 p.p.). Nel dettaglio, i premi lordi emessi del gruppo evidenziano una crescita del 6,6% rispetto allo scorso anno, attestandosi a euro 18.874 milioni, grazie agli andamenti positivi in entrambi i segmenti di attività.

Le riserve tecniche Vita crescono a 353 miliardi (+2,8%), riflettendo sia l'ottima raccolta netta sia l'aumento della componente unit-linkeda seguito dell'andamento dei mercati finanziari.

Nel segmento la raccolta netta si conferma a ottimi livelli, superando 4 miliardi di euro. La significativa crescita (+61,9%), spiega il gruppo, "è trainata principalmente dallo sviluppo registrato in Asia e Francia, che beneficiano dell'effetto combinato di minori riscatti e della crescita
del volume premi, nonché in Italia, principalmente per effetto della crescita dei premi". 

I premi evidenziano un aumento dell'8,5%, derivante dallo sviluppo delle linee risparmio (+18,4%, grazie in particolare all'evoluzione in Italia, Cina e Francia),  puro rischio e malattia con un +6,5% che conferma la crescita diffusa nei paesi in cui opera il gruppo

I premi evidenziano un aumento dell'8,5%, derivante dallo sviluppo delle linee risparmio (+18,4%, grazie in particolare all'evoluzione in Italia, Cina e Francia) e puro rischio e malattia (+6,5%, confermando la crescita diffusa nei paesi in cui opera il gruppo). La flessione dei premi unit-linked (-12%) riflette l'andamento principalmente in Italia e Francia che sconta l'effetto mercati dell'ultima parte dello scorso anno.
 
In aumento anche i premi del segmento Danni (+3,1%) grazie al positivo andamento di entrambe le linee di business. Il settore auto evidenzia una crescita del 2,7%, principalmente per lo sviluppo in Austria, Cee e Russia (Aceer), nonché in Argentina a seguito degli adeguamenti tariffari conseguenti all'inflazione. In Italia la raccolta torna a crescere (+1,7%). Nel settore non auto la crescita (+3,6%) è diffusa in tutte le aree di operatività del gruppo, risultando marcata in Aceer, Germania, Spagna e Europ Assistance.

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La nuova produzione in termini di Pvnbp (valore attuale dei premi della nuova produzione), continua Generali nel rendere noti i dati trimestrali, si attesta a 10.922 milioni, in aumento del 4,6%.
L'aumento è dovuto alla crescita dei prodotti di risparmio (+14,6%) e dei prodotti di puro rischio (+13,3%).

La redditività della nuova produzione sul Pvnbp si attesta a 4,37%: la flessione di 0,29 p.p. è principalmente dovuta al diverso mix di produzione tra i vari paesi e tra le diverse linee di prodotto. Per effetto di questi movimenti, il valore della nuova produzione (Nbv) risulta pari a 478 milioni, in lieve calo rispetto ai primi tre mesi del 2018 (-1,9%).

Infine, gli asset under management di parti terze registrano una crescita del 15,7%, principalmente grazie alla performance di Banca Generali e in Cina, nonché all'apporto degli attivi del Belgio i cui investimenti sono rimasti in gestione del gruppo sulla base degli accordi di vendita.
 
Quanto alla solidità del gruppo, il patrimonio si attesta a 26.308 milioni di euro (23.601 milioni al 31 dicembre 2018), in crescita dell'11,5% grazie al risultato del periodo di pertinenza del gruppo e
all'aumento della riserva per utili attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita, a seguito del positivo andamento dei mercati azionari e dell'abbassamento dei tassi di interesse.
 
I dati di Generali del primo trimestre dell'anno "sono un'ottima partenza per il nostro piano industriale e ci posizionano tra i migliori player mondiali" del settore, parola del general manager del gruppo, Frédéric de Courtois (il secondo in foto), in conference call con i giornalisti.

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