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Consob: truffe finanziarie online, cittadini siano più attenti

L'autorità ha eseguito trentotto interventi di vigilanza tra marzo e aprile, sessanta da inizio anno. L'ultimo stamattina: un'offerta al pubblico per l'acquisto di lingotti d'oro

Consob: truffe finanziarie online, cittadini devono essere più attenti

Occhio alle truffe finanziare sul web. La Consob mette in guardia contro i "siti e le società finanziarie clone". Trentotto interventi di vigilanza, di cui trentasei provvedimenti di contrasto all'attività abusiva e due comunicazioni a tutela dei risparmiatori (warning) contro le truffe finanziarie sul web: questo il bilancio dell'attività svolta dalla Consob tra marzo e aprile di quest'anno nel campo della lotta all'abusivismo finanziario. Sale, così, a 60 il numero degli interventi effettuati da Consob in questo settore dall'inizio del 2019.
 
L’ultimi abuso, l’autorità di vigilanza lo ha segnalato oggi, comminando una sanzione da 40 mila euro e la sospensione dalla professione per 18 mesi nei confronti del legale della Dianesis Ltd, Alessio Vinassa, nato a Moncalieri nel 1990, per aver offerto online agli utenti italiani, previa registrazione e apertura di un conto, l’acquisto lingotti e monete d'oro, e di depositarli presso una società terza ottenendo un guadagno mensile attraverso la conclusione di un contratto di affitto rent to buy. Un’offerta al pubblico mai autorizzata su suolo italiano.
 
I provvedimenti di contrasto all'abusivismo finanziario (ordini di cessazione dell'intermediazione finanziaria abusiva, sospensioni cautelari e divieti di offerte abusive) riguardano complessivamente 46 siti internet e 4 pagine Facebook, attraverso cui venivano promosse abusivamente, cioè senza la necessaria autorizzazione, offerte di prodotti finanziari o di servizi d'investimento.
 
A questo si aggiungono due warning di carattere generale per informare i risparmiatori e il mercato finanziario sui rischi connessi con truffe di vario tipo. In particolare, Consob ha richiamato l'attenzione sull'attività abusiva di "siti-clone", cioè i siti web che sfruttano l'assonanza di nome e l'uso di marchi simili o identici a quelli di operatori autorizzati, con l'obiettivo di trarre in inganno gli investitori, carpirne la fiducia e raggirarli.
 
Consob, inoltre, ha messo in guardia contro le presunte offerte di assistenza per il recupero di crediti derivanti da perdite subite nell'ambito di frodi finanziarie. I risultati dell'attività di vigilanza inducono a ritenere che le offerte siano promosse dagli stessi soggetti che in precedenza hanno raggirato i risparmiatori e che in un secondo momento si ripropongono, prospettando loro aiuto legale per rientrare in possesso dei risparmi perduti. Lo schema dà luogo, quindi, ad una sorta di ''doppia truffa''.
 
I dati di marzo e aprile confermano la netta prevalenza di società abusive che hanno o dichiarano di avere sede legale nei cosiddetti paradisi legali, luoghi esotici come gli arcipelaghi del Pacifico e dei Caraibi, ad esempio le Isole Marshall, Saint Vincent e le Grenadine, Vanuatu, Costa Rica, Belize.
 
 

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