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Tecnocasa: il mercato delle locazioni cresce spinto dalla domanda di qualità

Nel secondo semestre 2018, Milano e Bologna si attestano le città più costose, Genova la più equa. I locatari sono sempre più esigenti, affittare soluzioni di alto livello è più facile

Tecnocasa: il mercato delle locazioni cresce, spinto dalla qualità

Dopo i dati sull'andamento del mercato delle locazioni nel secondo semestre del 2018, Tecnocasa dedica un focus sullo stesso periodo ma dedicato esclusivamente alle grandi città. E i risultati si avvicinano al primo studio, quello più generale.

Se nei primi sei mesi dell'anno scorso, in tutti i centri urbani si è registrato un incremento degli affitti per i monolocali (+2,3%), per i bilocali (+2%) e  trilocali (+2,6%), una crescita simile viene registrata anche per i canoni di locazione delle grandi città: +2,3% per i monolocali, +2,0% per i bilocali e +1,6% per i trilocali. Su tutte le tipologie si vede un segnale positivo. Unica realtà con canoni di locazione in diminuzione risulta Genova. Lo indica il centro studi di Tecnocasa.

La percentuale più elevata di contratti a canone concordato si registra a Genova. Ovunque è sempre alta l'attenzione ai costi condominiali

Tra le città che hanno registrato l'aumento dei canoni più elevato ci sono Bologna (+8,9%, +8,2% e +7,2%) e Milano (+4,2%, +4,3% e +3,5%). Tra le motivazioni la riduzione dell'offerta sul mercato (soprattutto in quelle realtà dove sta crescendo il fenomeno degli affitti turistici) e la migliore qualità della stessa.

Infatti, sottolinea Tecnocasa, i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell'immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di ''qualità'', ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. Sempre alta l'attenzione ai costi condominiali. I proprietari stanno recependo questa esigenza e la qualità dell'offerta abitativa in locazione è in miglioramento.

Abbastanza invariata, nell'anno, la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 57% sceglie la locazione perché non può o non vuole comprare, il 33,6% lo fa per motivi legati al lavoro e il 9,4% per motivi legati allo studio.

Firenze e Verona hanno le percentuali più alte di contratti per motivo di lavoro rispettivamente con 44,2% e 47,2%. Seguono Milano con 42,8% e Roma con 42,3%. Torino primeggia tra chi cerca per motivi di studio (31,0%), tallonata da Milano (28,4%).

Tra chi ha alimentato la domanda di immobili in affitto sono molte le persone che non riescono ad accedere al mercato del credito

Anche in questo semestre tra coloro che hanno alimentato la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede.

Il ribasso dei prezzi immobiliari e i mutui più vantaggiosi stanno spingendo verso l'acquisto della casa coloro che ne hanno la possibilità. Continua a funzionare il contratto a canone concordato che è ora al 27,8%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini.

La percentuale più elevata di contratti a canone concordato si registra a Genova (85,1%), seguita da Verona (71,1%). Interessante il 50,5% di Roma. Al capoluogo lombardo spetta la percentuale più elevata di contratti stipulati con canone libero (79,1%).

L'analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che il 45% ha un'età compresa tra 18 e 34 anni, il 41,3% è rappresentato da single. Tra le grandi città spetta a Milano il primato sui single (59,9%). Firenze ha la percentuale più elevata di contratti stipulati da persone di età tra 18 e 34 anni (69,4%). Le tipologie più affittate sono i bilocali (40,7%), a seguire il trilocale (34,7%).

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