Elezioni & mercati

Le elezioni non colgono di sorpresa i mercati: +0,96% per Piazza Affari

Intanto la Commissione Europea prepara una lettera da inviare al governo Conte per chiedere le ragioni dell'incremento del debito pubblico (+0.8) tra il 2017 e il 2018

L’Europa inciampa in un terzo trimestre senza crescita

Il temuto 35% di seggi ai partiti populisti è rimasto un incubo, che i mercati hanno visto dissolversi con l’arrivo dei dati definitivi sull’esito della tornata elettorale di ieri per il rinnovo del Parlamento Europeo.
 
Euroscettici e sovranisti si sono fermati sulla soglia del 29% e il sospiro di sollievo della finanza si riflette nell’apertura positiva di oggi delle principali piazze finanziarie europee. Piazza Affari guadagna dopo i primi minuti lo 0,96%, Londra lo 0,65%, Francoforte lo 0,56% e Parigi lo 0,45%. 

Una tendenza rialzista che si è rivelata sin da inizio anno con Borsa Italiana che ha guadagnato, fino ad oggi, 11 punti percentuali. Cifra che resta comunque inferiore a quella segnata da Parigi (+12,3%) e Francoforte (13,6). Segno che l’esito delle elezione ha ricalcato le previsioni che erano state fatte.  
 
Se concentriamo il focus sul Bel Paese c’è poco da stare sereni. È imminente l'arrivo di una lettera di chiarimenti dalla Commissione Europea indirizzata al governo Conte. Oggetto della missiva: il debito pubblico e il suo incremento tra il 2017 e il 2018 dall’131,4% ai 132,2 punti percentuali del Pil. Uno sbilanciamento tra debito e ricchezza prodotta che si prevede possa raggiungere quota 135,2% nel 2020. Sul fronte del deficit, non va meglio: Bruxelles stima quota 2,5% nell’arco dell’anno in corso e il 3,5 per il prossimo.
 

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