la stagione delle fusioni

Fca vuole il 50% di Renault. I mercati benedicono l'operazione

Mentre Nissan resta ancora alla finestra, le due parti procedono lungo la strada avviata. Un accordo tra le due case porterebbe alla produzione di 9 milioni di auto all'anno

John Elkann, presidente e ad di Exor, con Mike Manley, ceo di Fca

John Elkann, presidente e ad di Exor, con Mike Manley, ceo di Fca

Dopo l'annuncio degli ultimi due giorni, arriva qualche particolare sull'accordo che Fca potrebbe concludere con la Renault. È il Sole 24 Ore a pubblicare i contenuti della proposta che il gruppo guidato dalla Exor al 25%, la holding di John Elkann, ha inviato ai francesi.

La Borsa premia tutti: Renault segna un +12%, Fca +8. Gli analisti benedicono il piano m&a anche per via del potenziale tecnologico-finanziario della fusione

Fca propone una fusione con un controllo da parte sua del 50% con una governance paritetica. L'operazione porterebbe nelle casse del soggetto che nascerebbe 5 miliardi all'anno. L'accordo ha come target il mercato europeo e porterebbe all'immissione sulle strade di ben 9 milioni di autoveicoli. 

A Renault l'offerta piace, mentre Nissan (il suo alleato insieme a Mitsubishi) resta alla finestra, in attesa di chiarimenti. L'obiettivo finale del ceo Mike Manley è proprio questo: allargare l'attuale intesa euro-asiatica anche alla sua Fca. Se si concretizzasse il piano, si creerebbe un colosso industriale da 15 milioni di macchine prodotte all'anno. 

LLa Borsa premia tutti: Renault segna un +12%, Fca +8. Gli analisti benedicono il piano m&a anche per via del potenziale tecnologico-finanziario della fusione: da una parte, i franco-nipponici con il loro know-how sul fronte dei motori elettrici e della connettività, dall'altro Fca con la sua forza finanziaria. 

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