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conti 2019

Assoreti, la raccolta si attesta a 2,5 miliardi di euro

Il mix collocato dalle reti dei consulenti finanziari nel quarto mese dell'anno raggiunge il giusto equilibrio tra gestito e amministrato

salvadaio

I dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta positiva, per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, pari a 2,5 miliardi di euro. Il 48% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito (1,2 miliardi di euro), e più in particolare il comparto assicurativo, mentre il restante 52% confluisce sui prodotti in regime amministrato (1,3 miliardi di euro), con la predominante convergenza dei flussi su conti correnti e/o depositi. 

Il 48% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito (1,2 miliardi di euro), e più in particolare il comparto assicurativo

L'associazione guidata dal presidente, Paolo Molesini (il primo in foto) e del segretario generale Marco Tofanelli (in foto), si nota come le risorse destinate al comparto assicurativo-previdenziale ammontino a poco meno di 1,1 miliardi di euro, con una flessione complessiva del 23,1% rispetto ai risultati del mese precedente.

In ambito assicurativo la dinamica contrattiva coinvolge esclusivamente le polizze vita tradizionali sulle quali si registrano volumi di raccolta pressoché dimezzati e pari a 549 milioni di euro.

Diversamente crescono i premi netti versati sui prodotti assicurativi a maggiore contenuto finanziario: i volumi di raccolta netta realizzati sulle unit linked ammontano a 313 milioni di euro (+3,2%) mentre quelli sulle polizze multi-ramo si attestano a 172 milioni di euro (+85,0%).

La distribuzione diretta di quote degli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) chiude con un bilancio positivo per 81 milioni di euro: le scelte di investimento continuano a privilegiare le gestioni collettive aperte di diritto estero (176 milioni) mentre gli Oicr aperti di diritto italiano registrano la prevalenza dei riscatti (-101 milioni).

Il saldo delle movimentazioni effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è pari a 41 milioni di euro: la raccolta realizzata sulle GPF (140 milioni) è solo in parte compensata dai disinvestimenti effettuati sulle Gpm (-98 milioni). 

Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta, pertanto, su un ammontare di 725 milioni di euro e si confronta con i disinvestimenti netti realizzati nel complesso dagli altri canali distributivi (-3,9 miliardi).

Da inizio anno l’apporto delle reti sale, così, a 1,2 miliardi di euro ma il bilancio per l’intero sistema fondi aperti resta, comunque, in negativo (-3,6 miliardi di euro). 

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è pari a 14 milioni di euro: il saldo delle compravendite è positivo per i certificates (173 milioni), i titoli di Stato (44 milioni) e gli exchange traded products (41 milioni), mentre si riscontra la prevalenza delle vendite sugli ordinativi di acquisito sia per i titoli azionari (-239 milioni) sia per i titoli obbligazionari (-49 milioni). La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è pari a 1,3 miliardi di euro. 

A fine mese i clienti primi intestatari, per il campione di società partecipante all’indagine, sale a 4,380 milioni. Il numero di consulenti finanziari abilitati all’o.f.s., con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, è pari a 23.136 unità (24.839 unità per l’intera compagine – dato stimato); di questi, 22.868 unità risultano effettivamente operative 

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