real estate

Appartamenti, sale il valore dell'usato

Gli immobili usati a maggio salgono di prezzo dello 0,2% rispetto a aprile. +2,5%, rispetto all'anno scorso. Ad alzare la media Verona, Belluno e Sondrio. I dati di Idealista

palazzi

A maggio i prezzi delle case usate registrano un leggero recupero rispetto ad aprile (+0,2%) raggiungendola media dei 1739 euro al m2. In termini annuali, la discesa è del 2,5%, con un ritmo più lento rispetto al mese precedente. A dirlo l'ultimo report dell'ufficio studi di Idealista.

Sul fronte regionale, nonostante il mese chiuda in terreno positivo, nella maggior parte si registrano ancora dei cali

Sul fronte regionale, nonostante il mese chiuda in terreno positivo, nella maggior parte si registrano ancora dei cali. Le svalutazioni maggiori in Basilicata (-2,1%), Valle d'Aosta (-1,3%) e Puglia (-1,2%). Dall'altro lato le migliori performance spettano al Trentino Alto Adige (1,4%), Sardegna (0,6%) e Lombardia (0,4%).

La Valle d'Aosta (2.553 euro/m2) è la regione con i prezzi più elevati davanti a Liguria (2.495 euro/m2) e Trentino Alto Adige (2.442 euro/m2). Le richieste più basse si riscontrano in Calabria, con 910 euro al metro quadro, seguita da Molise (968 euro/m²) e Sicilia (1.096 euro/m2).

Ribassi interessano ancora 2 province su 3 a maggio, con oltre la metàdelle variazioni del periodo comprese tra il -1% e l'1%. A livello di macroaree, i cali più sensibili si registrano a Brindisi (-5,6%), Agrigento (-4,1%) e Vicenza (-4%).

All'opposto, i maggiori recuperi spettano a Verona (3,3%), Belluno (2,1%) e Sondrio (1,9%). Bolzano (3.382 euro/m2) è la provincia più cara d'Italia davanti a Savona (3.129 euro/m2) e Firenze (2.778 euro/m2).

Nella parte opposta del ranking, Biella si conferma fanalino di coda con 654 euro, davanti a Caltanissetta (727 euro/m2) e Isernia (800 euro/m2). A maggio passano da 21 a 23 le macrozone dove i prezzi di richiesta non superano i mille euro al metro quadro, un chiaro segnale che, nonostante l'indice sembra abbia toccato il fondo a livello generale, le sofferenze proseguono in vaste aree del Paese).

Lo scorso mese ha visto ancora una volta prevalere i segni meno nella maggior parte nelle principali città italiane monitorate: le diminuzioni di maggiore entità spettano a Rovigo (-4,7%) e Asti (-4%).

Dall'altro lato del ranking i rimbalzi maggiori spettano a Vibo Valentia (6,9%), Pordenone (4,5%) e Teramo (4,4%). Nelle piazze maggiori si consolida il trend rialzista di Bologna (1%),Milano (0,7%) e Firenze (0,4%) (in costante crescita da oltre un anno).

I prezzi stentano a risalire a Napoli (0,1%), Roma (-0,2%) e Torino (-0,5%). Cali più accentuati nelle grandi città del sud come Bari (-1,8%) e Palermo (-1,9%). Venezia (4.465 euro/m²) rimane la piazza con i metri quadri più cari, davanti a Firenze (3.870 euro/m²) e Bolzano (3.505 euro/m²), che precede Milano a 3.188 euro. Nella parte bassa della graduatoria troviamo Biella (732 euro/m²), Caltanissetta (774 euro/m²), davanti a Ragusa (855 euro/m²).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo