RELAZIONE ANNUALE CONSOB

Dombrovskis: Giù deficit e debito. Savona: Timori oggettivamente infondati

Il presidente Consob: "Se la fiducia nel Paese è solida e la base di risparmio sufficiente, possiamo reggere il debito al 200% rispetto al Pil". I commenti del mondo produttivo; le assenze dei ministri pentastellati

Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis

Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis

Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, interviene sulla situazione dei conti italiani da Lussemburgo in conferenza stampa. Un intervento che sa anche di commento al discorso di Paolo Savona per la presentazione del report annuale di Consob ai mercati finanziari.

Uno degli scopi delle regole di bilancio è assicurare che ci sia stabilità finanziaria negli Stati membri. E' importante anche nel caso dell'Italia (V. Dombrovskis)

"Ora sta all'Italia presentare misure addizionali di cui si potrebbe tenere conto prima di fare i prossimi passaggi procedurali", dice l'esponente europeo.

"Ma quello che conta è far sì che sia il deficit che il debito siano messi chiaramente su una traiettoria discendente. Questo aiuterà anche a rafforzare la fiducia, a ridurre il servizio del debito e a recuperare dinamicità nella crescita in Italia", si legge in un lancio di Adnkronos

"Uno degli scopi delle regole di bilancio", continua Dombrovskis, "è assicurare che ci sia stabilità finanziaria negli Stati membri. E' importante anche nel caso dell'Italia: per rimettere la politica di bilancio del Paese su un percorso sostenibile, occorrerà una correzione sostanziale. Per dirla in modo semplice, il debito pubblico deve calare e non aumentare".

"E' la sostanza della nostra discussione con le autorità italiane: gli Stati membri nell'Efc hanno confermato la valutazione della Commissione Europea del mancato rispetto della regola del debito da parte dell'Italia, confermando la nostra valutazione che l'apertura di una procedura per debito è giustificata", conclude il vicepresidente della commissione.

Se la fiducia nel Paese è solida e la base di risparmio sufficiente, i livelli di indebitamento nell'ordine del 200% rispetto al Pil non contrastano con gli obiettivi economici e sociali perseguiti dalla politica (P. Savona)

Poche ore prima, Paolo Savona, nel suo discorso agli operatori finanziari, si era espresso anche sul debito pubblico, definendo i sospetti sulla possibile insolvenza dello stato italiano "oggettivamente infondati". 

Savona ha portato l'esempio del Giappone. "Se la fiducia nel Paese è solida e la base di risparmio sufficiente, livelli di indebitamento nell'ordine del 200% rispetto al Pil non contrastano con gli obiettivi economici e sociali perseguiti dalla politica".

Per Savona "ciò non significa che non esista un limite all'indebitamento, ma, come insegna un elementare criterio di razionalità economica, per garantirne la sostenibilità il suo saggio di incremento deve restare mediamente al di sotto del saggio di crescita del Pil. Ogni indicatore che comporta l'esistenza di un limite oggettivo alla crescita, come l'output gap, resta privo di validità storica e pratica, ancor prima che logica".

Se il criterio di razionalità indicato venisse accettato a livello europeo e fosse rispettato dalle autorità di governo, si restituirebbe a debiti sovrani, incluso quello italiano, la dignità di ricchezza (P. Savona)

Ma "se il criterio di razionalità indicato venisse accettato a livello europeo e fosse rispettato dalle autorità di governo, si restituirebbe a debiti sovrani, incluso quello italiano, la dignità di ricchezza protetta che a essi attribuiscono giustamente gli investitori".

"Il raggiungimento di questa condizioni allontanerebbe i sospetti sulla possibile insolvenza del nostro debito pubblico, oggettivamente infondati", aggiunge il presidente.

Da Bruxelles l'Italia è in trepidante attesa di conoscere il proprio destino. Sul rischio della procedura per eccesso di debito, il presidente di Consob, sollecitato dai giornalisti, sembra non esporsi: "Io non sono intervenuto su questo tema. Ho detto che cosa bisogna fare in questo Paese per cercare di rilanciare investimenti e quindi crescita, in modo tale che si possa proteggere il risparmio".

E ancora: "Ho detto molte cose, non aggiungiamone altre, tipo intervenire nel dibattito. Non è mia intenzione, non è mio compito". Anche sui miniBot sceglie di non esprimersi. "Ho detto delle cose abbastanza importanti, concentratevi su quelle", taglia corto. 

Sono perplesso sulla nostra capacità di ridurre velocemente il debito pubblico (A. Minali, ad Cattolica Assicurazioni)

L'amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, Alberto Minali, nel commentare le parole del presidente Consob si dice perplesso "sulla nostra capacità di ridurre velocemente il debito pubblico, come invece sembra che sia emerso. Credo che insomma dovremo fare degli sforzi un po' più forti e più seri. Per il resto mi è sembrato un discorso di alto livello e di grande inquadramento anche geopolitico".

Gli European safe asset, bond emessi dal fondo salva-Stati Esm evocati da Savona nel suo intervento, per il settore assicurativo "sono molto importanti, anche per la valutazione dei rischi e per la valutazione del valore dei portafogli assicurativi", ha aggiunto Minali.

C'è bisogno di più fiducia ed è importante che sia il nuovo presidente della Consob ad affermare questi ragionamenti (A. Patuelli, Abi)

Per il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, la parola che emerge dal discorso del presidente della Consob, Paolo Savona "è più fiducia, questo mi sembra un elemento importante. Ovverosia la Consob, organismo di Vigilanza lavora per realizzare più fiducia per la ripresa".

Questo è il presupposto per il numero uno dei banchieri. "C'è bisogno di più fiducia ed è importante che sia il nuovo presidente della Consob ad affermare questi ragionamenti", e aggiunge: "Mi sembrano anche importanti i ragionamenti sull'armonizzazione delle norme a livello europeo e internazionale e dei bond europei sicuri". 

Non ha fatto commenti Giuseppe Vegas, ex presidente della Commissione ("i discorsi dei presidenti non si commentano"). 

Il dg e cfo di Salini Impregilo, Massimo Ferrari, è felice del riferimento alle costruzioni nel primo messaggio al mercato di Paolo Savona, presidente della Consob. "Non posso non evidenziare come nelle prime parti della relazione abbia sottolineato che l'economia italiana è basata su due pilastri: export e costruzioni. Francamente mi sento un po' di parte. Stiamo lavorando a un progetto importante nel settore delle costruzioni che è cruciale per il Paese. Quindi, come Salini Impregilo, mi ha fatto particolarmente piacere questa sottolineatura", dice. 

"Abbiamo particolarmente apprezzato il discorso di Savona di stamattina: un intervento da uomo libero, fuori da ogni schema. In particolare abbiamo apprezzato la sottolineatura che gli investimenti in costruzioni hanno sempre rappresentato, in Italia, un determinante motore della crescita". Così il presidente del Centro studi Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, commentando la relazione del presidente della Consob.

"La letteratura scientifica fuori dal pensiero unico indotto dalla finanza internazionale, è così schierata ovunque, ora, sta alla politica allinearsi per conseguire quella ripresa che finora è mancata, unica l'Italia in tutta Europa, a causa della demonizzazione fiscale dell'immobiliare", sottolinea.

Le reazioni politiche al discorso di Savona, interne alla coalizione di governo, sono abbastanza ridotte. Per il Movimento 5 Stelle parla l'assenza dei suoi ministri all'incontro della mattina. Non erano le uniche assenze. Fatto salvo il tradizionale parterre finanziario, al primo discorso al mercato di Paolo Savona in qualità di presidente della Consob non ha presenziato alcun ministro del governo di cui lui stesso faceva parte.

Il professore, fino a poco tempo fa ministro degli Affari europei, ha parlato davanti a una platea di banchieri e imprenditori dove spiccava la presenza di un ospite come Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, citato anche da Savona nel suo discorso per le "analisi efficaci" delle sue Considerazioni finali sui problemi del Paese.

Del governo è arrivato il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, silente, che al termine dell'incontro annuale ha risposto solo "molto" a chi gli chiedeva se il discorso di Savona - molto tranquillizzante sulle condizioni di salute dell'economia italiana e dei suoi conti pubblici - gli fosse piaciuto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo