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Regione Lazio, mosca bianca nell'uso di contanti in Centro Italia

Tra il 2013 e il 2018 il ricorso a questi strumenti è "notevolmente cresciuto e il divario positivo si è ampliato rispetto al Paese". Lo studio di Banca d'Italia

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Sull'eccessivo utilizzo del contante in Italia ne ha scritto approfonditamente il Sole 24 Ore un paio di giorni fa, mappando le zone con la più alta percentuale di circolazione di moneta. Una mappatura che ci vede in cima alle classifiche europee.

La riduzione di cash in regione è dovuta in particolar modo, all'utilizzo delle carte di pagamento e bonifici online

Contante fa rima con riciclaggio; rischio che interessa soprattutto Calabria, Abruzzo, Molise e Campania e che, entrando nel merito dei dati macro, va a interessare in particolare il Centro Italia su a salire: Lazio, Toscana e Romagna. 

Proprio sul Lazio arrivano oggi dati interessanti da Banca d'Italia. Per la banca centrale, si legge su Adnkronos, la regione si caratterizza "per una propensione più elevata" sia della media nazionale che di quella dell'area del Centro Italia, a utilizzare strumenti di pagamento diversi dal contante.

Non solo: tra il 2013 e il 2018 il ricorso a questi strumenti è "notevolmente cresciuto e il divario positivo si è ampliato rispetto al Paese".

L'analisi è contenuta nel rapporto della Banca d'Italia sull'economia del Lazio, presentato oggi, secondo cui questo incremento è sostenuto "in particolar modo, dall'utilizzo delle carte di pagamento" e come sia cresciuto "in misura significativa l'utilizzo dei bonifici, in particolare quelli online".

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