RELAZIONE ANNUALE CONSOB

Savona: "Siamo vittime di pregiudizi. Meglio titolo europeo che Bund tedeschi"

Da Palazzo Mezzanotte, il presidente Consob boccia la riforma sui Pir e critica i mercati, poi la gaffe: "Italia come Caverna di Socrate". Botta e risposta a distanza tra Doris e Borghi sui miniBot

Savona: "Siamo vittime di pregiudizi. Meglio titolo europeo che Bund tedeschi"

Il presidente Consob, Paolo Savona, all'incontro con i mercati finanziari a Palazzo Mezzanotte

Inizio mattina scoppiettante oggi a Milano, nella sede di Borsa Italiana, per l'appuntamento annuale della Consob con la finanza. Alla sua prima uscita pubblica ufficiale, il neo presidente, già ministro del governo gialloverde, l'economista Paolo Savona ha descritto la nuova road map dell'istituto di vigilanza della Borsa e dei mercati. 

Tra i primi a rilasciare dichiarazioni all'ingresso di Palazzo Mezzanotte, l'ad di banca Mediolanum, Massimo Doris (il primo in foto), che torna a ribadire la posizione già espressa sui miniBot.

Come riporta Adnkronos, il banchiere ha dichiarato: "Se pensano di creare una moneta alternativa credo che qualche problemino con l'Europa ci sarebbe. Mi sembra che sia quello l'obiettivo e credo che non sia realizzabile". Per Doris, la soluzione al peso dei debiti della PA sulle imprese sono cuneo fiscale e imposte

Doris: I miniBot? Un tentativo di moneta parallela

Borghi: Sono nel programma di governo

Sembra volergli rispondere a distanza Claudio Borghi (il secondo in foto), presidente della commissione Bilancio alla Camera, poco prima di varcare la soglia della sede di Consob. "I minibot sono nel contratto di Governo", ha detto il parlamentare della Lega e primo promotore dell'emendamento sul tema votato alla Camera. 

Presa la parola, Savona risponde alle crescenti preoccupazioni sui conti italiani  in ambito finanziario, contrattaccando: "La crescita zero ha il suo epicentro negli investimenti e da questi si deve ripartire". Ne servono "di aggiuntivi nell'ordine di 20 miliardi di euro, utilizzando risparmio interno", con una "azione congiunta del settore privato e pubblico italiano".

"E' compito di chi riveste posizioni di vertice della politica, dell'economia e dei mezzi di informazione rafforzare la luce e abbassare i toni per ristabilire la fiducia sul futuro del Paese", ha aggiunto il presidente.

L'Italia come la Caverna di Platone: le luci fioche della conoscenza che in essa penetrano danno un'immagine distorta della realtà (P. Savona, Consob)

L'Italia per Savona è vittima di "giudizi negativi prossimi a pregiudizi" da parte di "istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati".

Parla di una "caverna di Socrate", il presidente, per descrivere un'Italia dove "le luci fioche della conoscenza proiettano un'immagine distorta della realtà", con un "vociare a senso unico che stordisce". Ovviamente Savona intendeva dire Platone, il filosofo greco autore del mito usato per descrivere la miopia intellettuale di chi non ha il coraggio della scoperta.

I giudizi di questi enti, secondo Savona, sono "resi su basi parametriche finanziarie convenzionali che non tengono conto dei due pilastri che reggono la nostra economia e società: la forza competitiva delle nostre imprese sul mercato globale e il nostro buon livello di risparmio".

Quelle che giudicano il nostro Paese sono "medie non rappresentative", che inducono "a una valutazione distorta delle nostre reali condizioni", che si riflettono "in giudizi negativi sulla solidità delnostro debito pubblico all'interno e all'esterno", afferma ancora.

L'ex ministro per le Relazioni con il Parlamento Europeo parla di criptovalute da far rientrare "nel monopolio statale" e immagina un titolo europeo privo di rischio, un bond emesso dal fondo salva-Stati Esm, che darebbe "un contributo significativo alla stabilità finanziaria", dell'Eurozona. Lo strumento potrebbe essere utilizzato per concedere agli Stati dell'Eurozona una fonte a basso costo per il rifinanziamento del loro debito pubblico.

"Oltre all'esigenza di avere una politica che dia fiducia e incoraggi il mantenimento e la formazione di risparmio in tutte le sue forme, nonché il suo incanalamento verso l'attività produttiva, un contributo significativo alla stabilità finanziaria verrebbe dalla creazione di un titolo europeo privo di rischio", ha aggiunto.

Un European safe asset alternativo ai Bund e ai Treasury Bill e Bond migliorerebbe la razionalità distributiva della creazione monetaria (P. Savona)

Il nuovo bond sarebbe un'alternativa al parametro dato dal Bund tedesco, attualmente "l'unico safe asset esistente oggi in Europa". 

Ma il sistema, continua Savona, è "asimmetrico, dato che l'emissione è controllata da un solo Paese, mentre la domanda viene da tutti i membri dell'unione monetaria".

"Tale asimmetria è un fattore di instabilità del sistema finanziario dell'eurozona. E comporta fughe di capitale durante le crisi, ostacolando il corretto funzionamento della politica monetaria comune", ha aggiunto.

L'offerta di Bund tedeschi, continua Savona, "è sempre più scarsa a causa della politica di avanzi del bilancio pubblico della Germania, mentre la domanda è crescente, sia in Europa che nel resto del mondo. Ne consegue che la liquidità europea, che non riesce ad essere assorbita dai Bund, è spinta verso l'esterno", principalmente verso i titoli di Stato statunitensi.

L'asimmetria e la scarsità del sistema, dice il presidente alla platea della società finanziarie riunita a Piazza Affari, "comportano distorsioni nel meccanismo di trasmissione della politica monetaria all'economia reale, incompatibili con la stabilità monetaria e finanziaria dell'eurozona al di là dei comportamenti dei singoli membri e dei fondamentali delle loro economie".

Un European safe asset alternativo ai Bund e ai Treasury Bill e Bond, ha sottolineato il presidente della Consob, "migliorerebbe la razionalità distributiva della creazione monetaria, governerebbe taluni disturbi alla stabilità finanziaria anche provenienti dai debiti sovrani in eccesso, attenuerebbe le divergenze nei tassi dell'interesse all'interno dell'eurozona".

Si potrebbe utilizzare il potere di raccolta insito nell'Esm, European Stability Mechanism per emettere un titolo avente le caratteristiche richieste da tutti gli investitori globali di liquidità (P. Savona)

Sul piano operativo, secondo Savona, "si potrebbe utilizzare il potere di raccolta insito nell'Esm, European Stability Mechanism per emettere un titolo avente le caratteristiche richieste da tutti gli investitori globali di liquidità. L'euro ne risulterebbe rafforzato come valuta internazionale".

L'Esm dovrebbe destinare i fondi raccolti con i safe asset "per concedere prestiti agli Stati membri che disporrebbero di una fonte alternativa e a basso costo per il rifinanziamento del loro debito pubblico".

Savona ha ricordato che "analisti di mercato, persone in posizione di rilieve nelle istituzioni e singoli studiosi raccomandano questa innovazione", sostenuta anche dal governatore della Banca d'Italia. E anche la Commissione europea due giorni fa "ha emesso un comunicato sul futuro dell'eurozona nel quale indica la nascita di un safe asset parte essenziale per il completamento dell'unione bancaria".

Poi, una presa di distanze dal concetto di sovranismo che, per Paolo Savona, rappresenta una minaccia allo sviluppo degli Stati. Sono i governi del mondo, a partire da quelli dell'Ue, che devono "assumersi la responsabilità di cambiare questo stato insoddisfacente di cose".

Finché, dice il numero uno di Consob, "non si prenderà atto dell'accresciuta interdipendenza tra gli Stati del mondo, prima assecondata e ora svigorita, essi tenderanno a chiudersi nella loro dimensione nazionale, peggiorando la prospettive di sviluppo economico e sociale di chi persegue l'isolamento, con riflessi negativi su tutti gli altri".  

Nella riforma Pir è riemersa la concezione non di mercato che la destinazione dei fondi raccolti va forzata per innalzare la crescita (P. Savona)

La caduta strutturale del Pil e dell'occupazione in Italia "hanno radici lontane nel tempo e profonde nella sostanza, ma non contengono nulla di oggettivamente immutabile". "Non esiste", commenta Savona alcun vincolo oggettivo insuperabile alla nostra crescita". 

Il presidente ha dedicato una riflessione anche alla recente riforma dei Pir, i Piani individuali di risparmio, sui quali Bankitalia e gestori di fondi non hanno lesinato giudizi negativi.

Savona si accoda a queste voci e dichiara: "Le nuove forme finanziarie introdotte dall'Italia per veicolare  risparmio attraverso le borse valori hanno prodotto frutti significativi, ma è riemersa la concezione non di mercato che la destinazione dei fondi raccolti va forzata per innalzare la crescita. Si dispone di una buona evidenza che queste forzature operano invece in senso contrario". 

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