Quantcast

banche

Creval si riorganizza: taglio dei costi e focus su retail e Pmi

L'istituto ha presentato a Milano il nuovo piano indisutrale: governance concentrata sull'ad, taglio dei portafogli e "ripensamento delle politiche di concessione del credito". Colombo e Tarricone lasciano l'istituto

Creval si riorganizza: taglio dei costi e focus su retail e Pmi

Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Creval durante la conferenza stampa a Palazzo delle Stelline, a Milano

Creval, il Gruppo Bancario Credito Valtellinese, presenta il nuovo assetto organizzativo. In funzione dell'implementazione del piano industriale 2019-2023, la riorganizzazione si concentra sulle attività destinate alla clientela Retail e Pmi. A questo fine, le due aree del gruppo vengono organizzate in due direzioni distinte che riporteranno direttamente all'amministratore delegato, Luigi Lovaglio.

La responsabilità delle aree, alle quali competerà anche il coordinamento del network territoriale, è affidata a due senior manager interni con una forte connotazione commerciale: l'area Retail farà capo a Stefano Aquilino, attualmente alla guida della direzione territoriale Nord-Ovest, mentre Roberto Dossi, attualmente a capo della direzione territoriale Milano, guiderà l'area small business.

L'area finanza e partecipazioni e il capital management vengono allocate alla direzione financial stakes & non core assets, affidata al vicedirettore vicario Umberto Colli

La riorganizzazione dell'area chief financial officer persegue l'obiettivo del taglio dei costi con la riduzione delle attività finanziarie e la dismissione dei ''non core'' asset.

L'area finanza e partecipazioni e il capital management vengono allocate alla direzione financial stakes & non core assets, affidata al vicedirettore vicario Umberto Colli e posta a diretto riporto dell'ad.

La direzione accounting, planning & control, invece, viene affidata alla dirigente preposta, Simona Orietti, a cui faranno capo le funzioni di pianificazione e controllo, amministrazione e bilancio e cost management. Anche Orietti risponderà direttamente a Lovaglio.

Le risorse umane di Creval sono affidate, invece, al ceo l'area human resources, Raffaella Cristini, attualmente responsabile della direzione marketing strategico e prodotti. Sarà costituita anche una direzione Ict, operations & services affidata ad Alberto FiorinoUgo Colombo, chief financial officer, e Roberto Tarricone, chief commercial officer, hanno concluso il rapporto di collaborazione con la Banca.

Il piano industriale 2019-2023 di Creval punta a incrementare il risultato netto operativo: l'obiettivo è raggiungere i 105 milioni di euro il 2021 e i 160 milioni nel 2023.

Tale impatto si articola in due componenti: ricavi incrementali della banca commerciale pari a circa 65 milioni di euro al 2021 e di circa 105 milioni al 2023; e riduzione dei costi attraverso l'implementazione delle iniziative pari a circa 40 milioni al 2021 e circa 55 milioni al2023.

Il nuovo piano industriale di Creval è stato presentato stamattina al Palazzo delle Stelline di Milano. "Vogliamo diventare una delle più solide banche commerciali italiane. Puntiamo a essere indipendenti, per questo motivo ridimensioneremo le partnership, e redditizi per gli investitori", ha detto Lovaglio.

Vogliamo diventare una delle più solide banche commerciali italiane. Puntiamo a indipendenza e redditività (L. Lovaglio)

Il piano, spalmato da qui al 2023, prevede inoltre una riduzione del costo del rischio a circa 55p.b. al 2021 e circa 50p.b. al 2023 grazie al focus sulla riduzione delle attività non-core (con la vendita di una parte consistente dei portafogli entro la fine di quest'anno) e a un ripensamento delle politiche di concessione e di monitoraggio del credito.

Numerosi i tagli previsti, tra cui la riduzione dello stock di crediti deteriorati lordi pari a circa l'80% in arco di piano, passando da 1,9 miliardi di euro al 2018 a 0,4 miliardi al 2023. 

La riorganizzazione dell'istituto si basa proprio sulla separazione delle attività della piattaforma commerciale dal portafoglio legacy di crediti deteriorati del gruppo segregato in una divisione ''non-core'' di nuova creazione che potrà contare su una struttura dedicata di 50 dipendenti con obiettivi chiari e misurabili.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo