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Mese negativo per gli Etf, segnali di vita dai fondi sulla sosteniblità

I dati di maggio dicono che gli investitori hanno iniziato a vendere le azioni dei mercati emergenti globali, facendo registrare deflussi pari a -1,2 miliardi di euro, rispetto ai +930 milioni di euro di aprile

Mese negativo per gli Etf, Amundi resta e tra i primi 5 operatori europei

Arrivano i dati sui flussi mensili dei fondi Etf curata da Amundi Etf. I numeri confermano la presenza dell'azienda di investimenti tra i primi cinque operatori europei, con oltre 46 miliardi di euro di masse in gestione, e in crescita del 20% circa rispetto a dicembre 2018.

In termini di flussi, Amundi Etf ha catturato quasi 4,3 miliardi di euro da inizio anno, posizionandosi al terzo posto in Europa per raccolta. Una cifra composta da due voci: 2 miliardi di euro dalle azioni Usa e nord-americane; 1,2 miliardi derivanti dalle azioni dei mercati emergenti; 380 milioni di euro dalle obbligazioni globali. 

Nonstante i numeri personali, Amundi deve fare i conti con un mercato in affanno. Gli Etf globali a maggio hanno fatto registrare deflussi massicci a livello mondiale. Gli azionari hanno sofferto maggiormente, con oltre 18,3 miliardi di euro di deflussi nel mondo, rispetto ai 28 miliardi di euro in entrata registrati ad aprile.

Tali deflussi sono stati causati principalmente dalle esposizioni settoriali & Smart Beta con -6,8 miliardi di euro di flussi in uscita, seguite dalle azioni del Nord America con -4,2 miliardi di euro e dai mercati emergenti con -4,3 miliardi di euro.

Le azioni globali sono rimaste in uno scenario positivo; anche il reddito fisso regge ma con una decrescita dei flussi: +11,4 miliardi, rispetto ai +12,3 di aprile

Le azioni globali sono rimaste in uno scenario positivo con quasi 2,8 miliardi di euro di raccolta netta.

Mentre sul fronte del reddito fisso lo scenario è rimasto positivo, catturando tuttavia flussi leggermente inferiori rispetto ai mesi precedenti, ovvero +11,4 miliardi di euro contro +12,3 miliardi di euro di aprile.

All’interno di tale asset class, questo mese l'attenzione degli investitori è stata indirizzata verso le obbligazioni aggregate che hanno raccolto +5,7 miliardi di euro seguite dagli Etf esposti al debito governativo con quasi 4,2 miliardi di euro di afflussi netti nel mese di maggio. Al contrario, gli Etf sulle obbligazioni societarie hanno registrato grossi deflussi (-972 milioni di euro) rispetto al mese precedente (+5,2 miliardi di euro).

In Europa, gli Etf azionari hanno continuato a subire deflussi. Tuttavia contrariamente al mese scorso, durante il quale sono state acquistate principalmente azioni globali (+1,2 miliardi di euro ad aprile contro +250 milioni a maggio), gli investitori hanno favorito questa volta le esposizioni statunitensi e del Nord America con una raccolta superiore a 1,4 miliardi di euro (rispetto ai -388 milioni di euro di Aprile).

Inoltre, diversamente dal trend osservato a inizio anno, gli investitori hanno iniziato a vendere le azioni dei mercati emergenti globali che hanno registrato deflussi pari a -1,2 miliardi di euro rispetto ai +930 milioni di euro di aprile.

Per quanto concerne gli ETF Smart Beta, abbiamo osservato flussi positivi (+533 milioni di euro) principalmente sui fattori difensivi (questo mese il fattore minimum volatility si è collocato al primo posto con oltre 650 milioni di euro, seguito dal fattore quality con +184 milioni di euro).

Sono stati registrati oltre 545 milioni di euro di flussi verso gli Etf sostenibili. Gli high yeld europei perdono 325 milioni

L'interesse per gli investimenti SRI è in continua crescita in Europa dove la raccolta netta è quasi raddoppiata: sono stati registrati oltre 545 milioni di euro di flussi verso gli ETF sostenibili nel corso del mese, guidati dalle esposizioni agli Stati Uniti e al Nord America, seguite dalle azioni globali ed europee.

In Europa, gli ETF a reddito fisso hanno continuato a beneficiare di flussi positivi, ma su scala inferiore rispetto ai mesi precedenti. Abbiamo osservato una chiara tendenza difensiva nel corso del mese, con riallocazioni globali verso attività meno rischiose.

Il debito governativo ha subito deflussi per -87 milioni di euro, guidati dalle esposizioni ai paesi emergenti che hanno registrato flussi in uscita per circa -1,6 miliardi di euro. Anche le obbligazioni High Yield dell'Eurozona hanno registrato deflussi a maggio, pari a -325 milioni di euro.

Al contrario le esposizioni difensive, come il credito corporate statunitense, hanno riconquistato l'attenzione degli investitori, con quasi 360 milioni di euro di afflussi. Anche le obbligazioni globali aggregate hanno registrato flussi positivi con oltre 320 milioni di euro di afflussi netti a maggio.

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