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Il fondo Etf sostenibile di Ossiam è a disposizione anche degli investitori italiani

Lo strumento investe in azioni corporates statunitensi con il minore impronto di carbonio. Oggi è presente anche sul listino italiano

etf obbligazionari, tra realtà e mito

Ossiam (gruppo Natixis Im) quota un nuovo ETF ESG a basso contenuto di carbone e multi-fattoriale, Ossiam US ESG Low Carbon Equity Factors UCITS ETF,che da oggi sarà negoziato anche sul listino italiano.

Il lancio della nostro ultimo ETF valorizza gli elementi di forza di ciascun fattore azionario quale strumenti per ottenere alpha sul lungo periodo

Caratteristiche del fondo. Dallo stock factor portofolio vengono selezionati i singoli titoli in base al livello di esposizione di ciascuno ai fattori azionari standard (value, momentum, size e volatilità) e al minor impronto di carbonio. Vengono quindi selezionati i titoli con la maggiore esposizione ai fattori multipli.

L’ETF è già negoziato sul listino tedesco Deutsche Börse Xetra exchange dall’inizio di giugno e da qualche giorno anche sul London Stock Exchange.

Ossiam US ESG Low Carbon Equity Factors UCITS ETF 1A, classe azionaria (ISIN: IE00BJBLDK52), verrà negoziato in euro (ticker: OUFE IM). Il TER (Total Expense Ratio) è dello 0.45%.

La strategia. L’ETF si basa su una strategia quantitativa che seleziona dinamicamente i titoli azionari di grande, media e piccola capitalizzazione dei mercati Usa in base alle caratteristiche Esg (Environmental, Social and Governance) e alla relativa esposizione ai diversi fattori azionari.

Bruno Poulin, ceo di Ossiam ha commentato: “Il lancio della nostro ultimo ETF valorizza gli elementi di forza di ciascun fattore azionario quale strumenti per ottenere alpha sul lungo periodo. Crediamo che un approccio statico all’investimento fattoriale sia inefficiente. Il nostro approccio dinamico riconosce l’esistenza di fattori sia a livello di settore che a livello di titolo azionario, che si complementano a vicenda in condizioni di mercato diversificate”.

La strategia dell’ETF applica un filtro best in class che seleziona l’80% dei titoli con il miglior rating Esg da un universo di azioni Usa per ciascun sotto settore industriale. La strategia quindi applica diversi filtri regolatori, allo scopo di escludere titoli che: hanno controversie rilevanti in corso, sono coinvolte nei mercati delle armi controverse, hanno significative attività nel settore del tabacco e dell’industria del carbone, sono in contrasto con almeno uno dei dieci principi sanciti nel Global Compact dalle Nazioni Unite, hanno più del 20% della produzione di energia mediante impianti alimentati da combustibili fossili.

Questa prima selezione di azioni viene quindi utilizzata per costruire due portafogli distinti- lo stock factor portfolio e il sector factor portfolio - che la nostra strategia considera con identica ponderazione.

Dal sector factor portfolio, la strategia considera i fattori: value e momentum. I benchmark di settore vengono sopra o sottopesati per ottimizzare l’esposizione a questi fattori e per ridurre l’impronta di carbonio del 40% rispetto a ciascun benchmark di settore.

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