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Il fondo pensione di Creval alla ricerca di un gestore attento alla sostenibilità

Il cda del fondo del gruppo bancario Credito Valtellinese ha pubblicato un bando di gara per la gestione di tre linee finanziarie da 190 milioni di euro. Tra i titoli preferenziali: i criteri Esg

Il fondo pensione di Creaval alla ricerca di un gestore attento alla sostenibilità

Il Fondo Pensione per i dipendenti del Gruppo bancario Credito Valtellinese ha pubblicato oggi il bando di gara per la selezione di un gestore a cui affidare i mandati delle proprie linee finanziarie. La scadenza del bando è prevista per il 22 luglio prossimo, l'affidamento avrà una durata di cinque anni.

I tre mandati, dal valore complessivo di 190 milioni, verrà gestiti in modo attivo con l'obiettivo di superare il benchmark di riferimento o l'obiettivo di rendimento, nel rispetto dei limiti di rischio predefiniti 

Gli incarichi di gestione finanziaria del fondo legato all'istituto dell'ad Luigi Lovaglio (in foto), riguardano tre comparti: obbligazionario breve termine (linea 12); bilanciato obbligazionario (linea 3); e bilanciato azionario (linea 4).

Il patrimonio complessivo dei mandati ammonta a circa 190,5 milioni di euro (cifra certificata al 31 marzo 2019).

I mandati verrano gestiti attivamente con l'obiettivo di un rendimento superiore a quello del benchmark o dell’obiettivo di rendimento, rispettando i limiti di rischio previsti. Il consiglio di amministrazione, in sede di stipula della convenzione, potrà introdurre limiti qualitativi e quantitativi coerenti con gli obiettivi rischio/rendimento.

I titoli preferenziali per la selezione del gestore saranno: aver maturato una significativa sia un'esperienza pregressa nella gestione dei portafogli delle forme di previdenza complementare; l’inserimento all’interno del processo di gestione di criteri Esg.

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La linea 12, l'obbligazionaria a breve termine è un comparto con un patrimonio da 34,1 milioni di euro e prevede una gestione bilanciata con 90% della componente obbligazionaria e 10% della componente azionaria.

L'asset allocation è al 39% monetaria (in euro); un altro 39% è monetario Italia; il 4%, obbligazionario governativo in euro, all maturities; l'8%, obbligazionario Usa all maturities con cambio aperto; il restante 10% è azionario globale con cambio aperto.

La Linea 3 (bilanciata obbligazionaria) è un comparto a gestione bilanciata composto al 70% da una componente obbligazionaria e al 30% da una azionaria. Il patrimonio complessivo è di 78,3 milioni di euro. 

L’asset allocation strategica indicata per il comparto è composta al 25% da monetario italiano, al 35 da obbligazionario governativo emu; al 10% da obbligazionario Usa all maturities cambio aperto. un altro 10% è azionario in euro e con cambio coperto; un altro 15% è azionario globale, in euro con cambio aperto. Il restante 5% della linea 3 è azionario globale con cambio coperto.

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La Linea 4 (bilanciata azionaria), infine, prevede una gestione bilanciata con 40% della componente obbligazionaria e 60% della componente azionaria. Il comparto conta su un patrimonio di 78,1 milioni di euro e l’asset allocation strategica è composta in questo modo: 5%, monetario Italia; 30% obbligazionario governativo pan Europa; 5% obbligazionario Usa all maturities cambio aperto; 35% azionario in euro e con cambio coperto; 15% azionario ex euro e cambio aperto; 10% azionario mondo con cambio coperto.

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