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Abi chiede una normativa chiara "per poter cogliere le opportunità del digitale"

Il settore fintech al centro della due giorni "HR2019 - Banche e risorse umane" di quest'anno. Un tema che, per l'associazione dei banchieri, deve essere collegata a quella del rinnovo dei contratti. Tra gli ospiti di domani, Tiziano Treu

L'Abi chiede una normativa chiara "per poter cogliere le opportunità del digitale"

Dal quattordicesimo Forum Abi "HR2019 - Banche e risorse umane" iniziato oggi a Roma, l'associazione dei banchieri italiani accoglie ufficialmente la sfida della digitalizzazione del settore. Un processo raccolto solo l'ampio cappello del fintech nel quale aziende di sviluppo di servizi incontrano gli istituti di credito impegnati a promuovere i cambiamenti dei modelli di servizio e delle strategie coerenti con il veloce sviluppo tecnologico.

Alla tavola rotonda di domani saranno presenti Tziano Treu (docente e ministro), Salvatore Poloni (Affari sindacali e Lavoro, Abi) e Lando Maria Sileoni (Fabi)

"Cambiano i processi, i prodotti, il mixdei canali di distribuzione e si delineano nuove professioni e nuove competenze in una logica di sviluppo sostenibile che veda sempre al centro le persone. Ciò è funzionale anche ad aumentare l'efficienza, la produttività e la redditività delle banche affinché continuino a svolgere il fondamentale ruolo a sostegno dell'economia, nell'interesse delle imprese e delle famiglie". Questo, come si legge su Adnkronos, è stato il messaggio di apertura dei lavori del forum. 

I lavori si concluderanno domani con una tavola rotonda in cui interverranno il presidente del comitato per gli Affari Sindacali e del Lavoro di Abi, Salvatore Poloni, il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni e il professore emerito dell'università Cattolica di Milano, Tiziano Treu.

L'appuntamento si propone come incubatore di idee, in cui massimi esperti delle risorse umane, delle relazioni sindacali, del mondo accademico e istituzionale, si incontrano per confrontarsi sul presente e sul futuro del settore. Un futuro che è già presente, dato che le banche italiane sono già attive nella valorizzazione del patrimonio informativo di cui dispongono, nella prospettiva di offrire servizi innovativi sempre più rispondenti alle esigenze della clientela.

Per cogliere al meglio le opportunità offerte dall'innovazione tecnologica occorre tuttavia una stabilizzazione del quadro normativo di riferimento per il settore bancario. Allo stesso tempo occorre realizzare un terreno competitivo livellato seguendo il principio di stessi servizi, stessi rischi, stesse regole, stessa vigilanza per evitare privilegi e vantaggi per le grandi multinazionali tecnologiche.

In questo contesto, il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro rappresenta una fase fondamentale per conciliare, in modo sostenibile, gli interessi di carattere professionale ed occupazionale dei lavoratori e le esigenze di flessibilità e produttività delle imprese bancarie.

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