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L'intervista

Marcello Chelli (Lyxor): "È ora di puntare sulla distribuzione"

Come raggiungere il retail? Con più attenzione a unit linked, advisor desk, robo-advisor e cf autonomi

mondo

Il mercato italiano degli Etf registra circa 68 miliardi di euro di patrimonio con quasi mille Etf quotati, ripartiti tra 21 emittenti. Si tratta di uno dei maggiori mercati europei, con una massiccia presenza di investitori retail. A Marcello Chelli (in foto), referente per i Lyxor Etf in Italia, il primo provider a quotare un Etf in Italia nel 2002 e secondo operatore per patrimonio e controvalore negoziato su Borsa Italiana (in Europa è il terzo con un patrimonio di 60 miliardi di euro), chiediamo quali sono le strategie e gli obiettivi per l’Italia e non solo.

I nostri Etf a leva e short sono esposti al compounding effect, per questo motivo, per la copertura del rischio dei portafogli di Btp, abbiamo di recente reso disponibile l’Etf Short sul Btp con leva “mensile” e non “giornaliera”

Quali sono le nuove frontiere degli Etf?

La Mifid 2 ha posto una grande attenzione ai costi e, pertanto, sono sempre di più i servizi e prodotti basati su Etf: in particolare registriamo un crescente interesse da parte delle unit linked.

Ci aspettiamo un supporto anche dalla consulenza indipendente grazie alla costituzione dell’albo dei consulenti finanziari autonomi e, in particolare, dalla diffusione nel private banking della consulenza fee only, svincolata dagli inducement incorporati negli strumenti.

I vostri prodotti più innovativi?

Da anni abbiamo messo a disposizione una gamma di Lyxor Etf a basso costo con un Ter compreso tra 0,04% e 0,12% all’anno che copre i maggiori mercati obbligazionari e azionari coem Europa, Eurozona, USA, UK, Giappone, Asia, Global: all’interno di tale gamma vengono evidenziati, con il suffisso “core”, gli strumenti a replica fisica che non si espongono al rischio del prestito titoli.

Lyxor ha, inoltre, la gamma di Etf a leva e short più rilevante attualmente disponibile sul mercato con 26 strumenti con un track record fino a dieci anni. Tali prodotti vengono utilizzati con finalità sia di trading sia - per quelli short - di copertura. 

Dato che sono esposti al compounding effect, per la copertura del rischio dei portafogli di Btp abbiamo di recente reso disponibile l’Etf Short sul Btp con leva “mensile” e non “giornaliera”.

Siamo inoltre i primi ed unici a mettere a disposizione degli investitori una gamma di strumenti, i Lyxor ETF Inflation Expectation su euro e Usd, che sono esposti solo alle aspettative di inflazione, il cosiddetto inflation break-even, e non anche al rialzo dei tassi, al contrario dei classici Etf su inflation linked bond, dal momento che hanno una duration quasi nulla. 

Infine abbiamo articolato la nostra offerta Esg intorno a due pilastri: 4 Etf Esg “tematici” legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (acqua, energie rinnovabili, green bond e parità di genere, n.d.r.) e 5 Etf Esg geografici (Eurozona, Europa, USA, emerging market e mondo, n.d.r.). Questi ultimi replicano indici Msci Esg Leaders e Trend Leaders che prendono in considerazione i rating Esg e, al contempo, premiano le società che li hanno migliorati nel tempo. 

Quali canali intendete potenziare?

In Italia Lyxor Etf intende focalizzare una maggiore attenzione verso il business Distribution, cioè verso piattaforme di fondi, unit linked, advisory desk, robo-advisor, fintech, consulenti indipendenti, eccetera. L’obiettivo è supportarli con soluzioni personalizzate che includono portafogli modello, negoziazione a costo nullo per le unit  linked, soluzioni con protezione, prodotti quotati basati su Etf e quant’altro. La medesima attenzione dovrebbe essere profusa anche a livello europeo attraverso una struttura organizzativa dedicata. 

Cresceranno le masse gestite della strategia passiva? 

In termini di masse in Italia gli Etf pesano circa il 3% del risparmio gestito complessivo e il 7% dei fondi aperti Ucits, quindi molto al di sotto degli standard europei e soprattutto statunitensi: pertanto ci si può verosimilmente attendere un aumento non marginale di tali rapporti a favore degli Etf.

A ogni modo, la Lyxor Dauphine Research Academy, un’iniziativa congiunta di Lyxor Asset Management e dell’Università Paris-Dauphine, ha dimostrato che esiste una stretta relazione tra le due realtà e che esse possono essere complementari nella costruzione di un portafoglio modello.

*articolo pubblicato sl numero di giugno di Investire

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