Assemblea Parlamentare del Mediterraneo

Jerusalmi (Borsa Italiana): Sviluppiamo mercati alternativi per i capitali

Il ceo di Borsa Italiana ha aperto i lavori dell'assemblea, con un invito a incentivare nuove fonti di finanziamento alle imprese, anche per ampliare le possibilità di scelta degli investitori

Raffaele Jerusalmi, ceo di Borsa italiana

Raffaele Jerusalmi, ceo di Borsa italiana

"Lo sviluppo dei mercati alternativi del capitale è strategico per la crescita economica di un Paese, dell’Europa e del Mediterraneo e rappresenta una delle missioni istituzionali di Borsa Italiana. La necessità di sviluppare mercati di capitali più forti ed estesi, che forniscono nuove fonti di finanziamento alle imprese nelle diverse fasi del loro sviluppo e contribuiscano ad ampliare le possibilità di scelta degli investitori, rappresenta una priorità di intervento dei principali attori istituzionali e industriali, locali e internazionali".

Lo ha dichiarato Raffaele Jerusalmi l'amministratore delegato di Borsa Italiana, questa mattina in apertura del Panel Economico della Assemblea Parlamentare del Mediterraneo ("Pam meeting on alternative capital markets for economic growth in the Mediterranean. The critical role of parliamentarians"). All'evento milanese a Palazzo Mezzanotte (in foto), stanno prendendo parte i presidenti dei Parlamenti del Mediterraneo e numerosi Ministri.

"Borsa Italiana nel tempo", ha continuato Jerusalmi, "sviluppa numerosi prodotti e servizi a sostegno della finanza per la crescita: dai mercati alternativi del capitale quali Aim Italia per l’equity e ExtraMot per il debito, ai mercati regolamentati Mta e Mot, con l’esperienza di successo del segmento Star al Miv, dedicato ai veicoli di investimento fino ad arrivare alla piattaforma Elite". 

"Lite", continua l'aa, "rappresenta in pieno quella che è la nostra visione e il nostro sforzo. Oggi è presente in oltre 43 paesi, inclusi molti del bacino Mediterraneo, con oltre 1200 aziende già parte del network e che sta ulteriormente sviluppando la sua presenza soprattutto in Africa".

"Il focus sulle esigenze di crescita delle imprese da un lato", ha spiegato Jerusalmi, "e la vocazione fortemente internazionale dall’altro, ci consentono di far incontrare imprese e capitali su tutta la filiera e ci da la possibilità di giocare un ruolo importante nell’area mediterranea, anche in collaborazione con le Borse domestiche dell’area".

Oltre 8000 fondi e oltre 1900 case di investimento accedono ai mercati di Borsa Italiana, "canalizzando importanti risorse finanziarie a vantaggio di crescita, competitività, capacità di investimento, attrazione di talenti e creazione di occupazione per le imprese che vi accedono. Basti pensare che abbiamo il 94 per cento di investitori istituzionali internazionali nel nostro mercato".

"Ringrazio i parlamentari riuniti  oggi", ha concluso Jerusalmi, "per aver scelto di dedicare queste giornate di lavoro ai mercati alternativi con l’auspicio che al termine emergano proposte di policy strategiche a supporto della finanza di mercato.
Quest'occasione può inoltre rappresentare lo spunto per l’avvio di un Hub per il Mediterraneo, che non sia solo momento di dibattito e confronto ma anche un punto di avvio per iniziative sinergiche sui territori e nelle diverse giurisdizioni."

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