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Bankitalia: sofferenze bancarie ancora in riduzione

Crescono (di poco) i prestiti al settore privato e alle famiglie. La relazione sullo stato di salute del sistema creditizio nazionale nel giorno del ricordo dell'ex governatore Carlo Azeglio Ciampi

A maggio le sofferenze delle banche italiane sono diminuite del 37,5% su base annua (rispetto al -37,6% di aprile), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione. Questo è uno dei dati offerti oggi da Banca d'Italia nella sua relazione "Banche e moneta: serie nazionali".

Crescono, anche se di poco, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari. La crescita è dell'1% su base annua (0,8% in aprile). In positivo anche i depositi del settore privato sono cresciuti del 3,5 per cento su base annua (come nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 6,9% (-7,7% nel mese precedente).

Crescono dell'1% i prestiti al settore privato e quelli alle famiglie (+2,6%). Calano quelli alle società non finanziarie (-0,6%)

I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,6% (come nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,2% (-0,6% nel mese precedente).

Il report sullo stato di salute del sistema bancario italiano arriva nella giornata dedicata dalla banca centrale italiana a Carlo Azeglio Ciampi, ex governatore dell'istituto e poi presidente del Consiglio e ministro del Tesoro. 

Ciampi, nel suo ruolo di governatore della Banca d'Italia, "difese strenuamente l'autonomia" dell'istituto "dalla politica", ha detto l'attuale numero uno di Bankitalia, Ignazio Visco (il primo in foto), intervenendo al convegno su Ciampi. "La sua ispirazione continua a essere per la Banca d'Italia un punto di riferimento essenziale per svolgere in piena coscienza i compiti che le sono affidati".

"Ciampi divenne governatore in un momento drammatico per l'istituto e per il Paese", ha continuato Visco. "Quattordici anni dopo lasciò per assumere la presidenza del Consiglio in un altro passaggio gravido di rischi per l'Italia".

Ciampi, ha detto ancora il governatore citando le parole dell'ex capo dello Stato scomparso tre anni fa, credeva fermamente "nel valore alto delle istituzioni. Sono il vero ancoraggio del Paese".

Lo sono, riporta ancora Adnkronos, "anche perché incarnano e presidiano quella indispensabile distinzione delle responsabilità che Ciampi fece sua personalmente come banchiere centrale".

È intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato al governatore Visco un messaggio in cui ha ricordato che "Carlo Azeglio Ciampi ha speso tutta la sua vita al servizio dell'Italia. Il suo straordinario percorso nelle istituzioni lo ha reso protagonista di importanti momenti di svolta della vita del Paese".

"Ciampi seppe fronteggiare con determinazione e perseveranza sfide cruciali per l'economia e per la società italiana: la disinflazione degli anni ottanta, la conquista dell'autonomia della Banca centrale, la fondazione dell'Unione economica e monetaria europea e l'ingresso dell'Italia nell'euro, il ritrovamento del senso di appartenenza alla Patria".

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